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Scuole superiori, raffica di occupazioni a Napoli. Secondo notizie diffuse in queste ore dalla Rete per la Sicurezza dei Minori e degli adolescenti, anche i licei Umberto e Sannazaro si sono aggiunti al Tito Lucrezio Caro, l’istituto di via Manzoni occupato dal 7 ottobre. Lo stesso stanno facendo altri istituti superiori della città. Si parla di almeno altri 3-4 casi.

Occupazione al Tito Lucrezio Caro

Articolate le motivazioni. “Abbiamo deciso di occupare la nostra scuola – spiegano il Collettivo Settimo (Tito Lucrezio Caro) ed il Coordinamento Kaos -. In un clima in cui si vuole limitare il numero massimo di studenti stranieri per classe, in cui scuole e ospedali cadono a pezzi a causa di una enorme scarsità dei fondi pubblici, e in cui a pochissimi chilometri da noi si costruisce un lager di stato, comunemente chiamato Cpr, prendere una posizione chiara per noi è un obbligo. La nostra opzione è una scuola pluralista, multiculturale ed inclusiva, uno spazio sicuro culturalmente ma anche fisicamente, con scuole più curate, in cui gli studenti non rischiano che i calcinacci del tetto o di un muro gli cadano addosso”.

All’Umberto si occupa “contro carovita e caroscuola“, recita un messaggio circolante sui social. Situazione opposta al Liceo Vico, dove una nota del collettivo esclude l’occupazione, dopo tre anni consecutivi in cui si è registrata.