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Dalla Rete per la Sicurezza, riceviamo e pubblichiamo questa Lettera aperta agli organizzatori del Comicon, in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 30 aprile al 3 maggio:

“Alla cortese attenzione degli organizzatori del Comicon,

scriviamo a nome della Rete per la Sicurezza, con rispetto, ma anche con profonda convinzione. Il Comicon rappresenta, da anni, uno spazio prezioso di cultura, creatività e condivisione. È un luogo in cui migliaia di giovani – e non solo – si incontrano per celebrare passioni autentiche, immaginazione, arte e libertà espressiva. Un momento di gioia collettiva che riconosciamo, sosteniamo e difendiamo. Proprio per questo, quanto abbiamo osservato in uno degli stand presenti all’evento ci ha colpiti e preoccupati. Tra gadget, oggetti pop e richiami all’universo degli anime e dei fumetti, erano esposte e messe in vendita lame e coltelli reali. Non semplici riproduzioni sceniche, ma strumenti affilati, potenzialmente in grado di ferire gravemente o uccidere. Sappiamo bene che la vendita può rientrare nei limiti della legalità.

Ma qui non è in discussione la liceità. È in discussione l’opportunità. È in discussione il messaggio. In un contesto come il Comicon – simbolo di leggerezza, creatività e incontro – la presenza e la commercializzazione di armi, anche se consentite dalla legge, risultano fuori luogo. Ancora di più quando queste vengono esposte accanto a oggetti ludici, creando una pericolosa ambiguità nell’immaginario dei visitatori, soprattutto dei più giovani. Viviamo un momento storico in cui la diffusione delle armi tra i ragazzi è una realtà drammatica. Ogni settimana registriamo ferimenti, accoltellamenti, vite spezzate o segnate per sempre. In questo contesto, normalizzare anche indirettamente il possesso di un’arma – inserirla tra i gadget, renderla “accessorio” – è un passo che riteniamo profondamente sbagliato.

Non possiamo permettere che passi il messaggio che, tutto sommato, acquistare un’arma sia qualcosa di accettabile, quasi parte del gioco. Cosa diciamo ai ragazzi che arrivano al Comicon dopo aver preparato con cura i propri costumi, pronti a vivere un’esperienza positiva, sana, condivisa? Possiamo davvero accettare che, tra quei valori, si inserisca anche l’idea che possedere una lama sia normale? Noi crediamo di no. E proprio perché riconosciamo al Comicon un ruolo culturale e sociale importante, riteniamo che abbia anche una responsabilità: quella di essere coerente con i valori che promuove. Per questo vi chiediamo, con spirito costruttivo e nel rispetto del lavoro che svolgete, di intervenire affinché situazioni simili non si verifichino più. Di valutare con attenzione ciò che viene esposto e venduto negli spazi dell’evento, evitando che oggetti potenzialmente pericolosi vengano proposti in contesti che parlano a un pubblico giovane e influenzabile. Comicon e coltelli trasmettono due messaggi profondamente contrastanti. Siamo certi che possiate comprenderlo. E siamo altrettanto certi che vorrete continuare a far crescere il Comicon come uno spazio sempre più sicuro, coerente e all’altezza dei valori positivi che lo hanno reso ciò che è oggi. Con stima e fiducia, Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti”

Nelide Milano, Ilaria Puglia, Barbara Tafuri, Marta d’Emilio, Emma Barra, Carmen Santagata, Annalisa Marra, Elisabetta Cirillo, Iolanda Luongo, Formaro Ersilia Viviana, Antonella Ambrosio, Imma Capuozzo, Sabrina Sembrano, Monica Pirozzi, Marianna Guardascione, Giuseppe Morvillo, Monica Spoti, Roberta Bonanno, Tania Cioce, Valeria Casuscelli, Fabiana Gentile, Barbara Ciccolella, Valentina Zanchi, Flora Menerello, Grazia Raimo, Manuela Feo, Lina Marino, Rosario Pugliese, Carla Conte, Claudia De Tommaso, Emiddia Maritato, Alessandra Stanislao, Annalisa Cinque, Stefania Laurino, Rosario Ferrante, Yvonne Improta, Alessandra Carusi, Agata Lanzotti, Raffaela di Maro, Lucianna Ruggiero, Brunella Pantano, Annalisa Ruggiero, Fiorella Anzano, Giovanna Puoti.