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Resta in prognosi riservata il 14enne accoltellato all’addome sabato sera, ma è vigile e risponde alle domande. Confermando la diagnosi iniziale, dalla Questura di Napoli precisano che non è considerato in pericolo di vita. Sulla vicenda sono in corso indagini del Commissariato ps Arenella.

La Polizia di Stato sta anzitutto vagliando la versione del ragazzino, ricoverato al Cto. Secondo la vittima, sarebbe stato ferito in piazza Giovanni Paolo II a Scampia, in un’aggressione a scopo di rapina. L’autore del ferimento gli avrebbe infatti sottratto il cellulare.

Sulla vicenda interviene un post social di Nicola Nardella, presidente della Municipalità 8. “Apprendo dell’accoltellamento di un tredicenne a Piazza Papa Giovanni Paolo II – scrive -. Sono preoccupato dall’aumento dei casi in cui i giovani girano armati di coltelli. La diffusione di episodi di questo tipo ci chiama a interrogarci su natura e cause di questi avvenimenti”. A detta di Nardella, “forse gli strumenti tradizionali di repressione, da soli, rischiano di essere inefficaci vista la complessità dei processi che caratterizzano le nostre città e la condizione giovanile”. Al presidente municipale, inoltre, “viene da pensare che stiamo facendo bene a lavorare sui patti educativi per creare reti tra società civile e scuole”. Il tema incrocia quello della riorganizzazione delle Municipalità. “In tal senso – spiega Nardella – bisogna rafforzare i servizi sociali territoriali, perchè molto spesso la violenza giovanile è il riverbero di un disagio familiare da prendere in carico. In sintesi, in un mondo che spinge tutti all’edonismo bisogna cercare un dialogo ad oltranza non retorico con le nuove generazioni”.