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“Abbiamo la netta sensazione che le critiche di taluni sono decisamente strumentali e singolari perché formulate senza conoscere i fatti e gli atti amministrativi. La prima verità è semplice: questa iniziativa nasce a seguito di un incontro Amministrazione e Associazioni di categoria dei commercianti del centro storico, che il 14 settembre, nel corso di un tavolo dedicato alle problematiche del comparto, hanno chiesto con forza un collegamento diretto con Corso Garibaldi. L’Amministrazione ha scelto di stare dalla parte di chi il centro storico lo vive e lo sostiene quotidianamente con il proprio lavoro, dando seguito a una richiesta proveniente direttamente dai commercianti e non da astratte teorie o polemiche da tastiera”, lo spiegano in una nota l’assessore al Commercio Luigi Ambrosone e al Turismo Attilio Cappa.

Centro storico

 
“Fa sorridere leggere chi parla continuamente di crisi del commercio nel centro storico salvo poi contestare una misura richiesta proprio dagli stessi. Se oggi qualcuno ritiene che il servizio non sia utile, significa che non comprendere le richieste di a chi quella richiesta l’ha avanzata rispetto alle problematiche che vive il settore. L’amministrazione così come sempre ha colto il grido d’allarme e la richiesta delle associazioni e l’ha resa operativa in tempi record. Dal confronto con i commercianti del 14 settembre all’avvio del servizio il 12 ottobre è trascorso meno di un mese. In un Paese dove spesso si critica la lentezza della pubblica amministrazione, qualcuno oggi sembra contestare persino la rapidità con cui si è data risposta a una richiesta concreta della città. C’è poi un dato che molti omettono: il provvedimento non comporta alcun costo per il Comune. Nessun nuovo mezzo acquistato, nessuna spesa aggiuntiva, nessuna nuova infrastruttura realizzata. L’ordinanza prevede addirittura che vengano utilizzati supporti di segnaletica già esistenti, neppure una nuova palina è stata installata. Chi parla di un Corso “invaso” dagli autobus omette di dire che il servizio si limita a quattro passaggi al giorno dal lunedì al venerdì e che ben tre di essi avvengono alle 9:49, alle 11:49 e alle 16:49, orari nei quali Corso Garibaldi è storicamente quasi privo di flussi significativi di pedoni.

Fine settimana

 
Il sabato e la domenica, quando il passeggio raggiunge i livelli più elevati, il servizio non viene effettuato. Parlare di rischio per la vivibilità dell’isola pedonale significa ignorare completamente i contenuti del provvedimento. Anche le polemiche sulla pavimentazione appaiono francamente pretestuose. Corso Garibaldi è il cuore pulsante della città. Il servizio così come organizzato consente ai cittadini di poter raggiungere Corso Garibaldi prendendo l’autobus sotto casa, la circolare 16 attraversa quasi tutta la città, evitando ai cittadini l’utilizzo della propria auto, la ricerca di uno stallo di sosta o a parcheggio e risparmiando e inquinando meno la città con notevole risparmio per il cittadino del consumo di carburante per la propria auto. Inoltre gli autobus Air di ultima generazione sono dotati di pedane per il servizio disabili, consentendo anche alle persone con disabilità di raggiungere agevolmente Corso Garibaldi con la eventuale carrozzella in dotazione.
 

Flussi turistici

 
Qualcuno, addirittura, ipotizza il servizio con navetta da Piazza Orsini a piazza Risorgimento che non servirebbe a nulla rispetto ad un servizio che attraversa quasi tutta la città e che potrebbe essere utilizzato anche dai flussi turistici per spostarsi dalla chiesa di S. Sofia, Arco di Traiano fino al Teatro Romano e altri siti di interesse storico/culturale della città. Ogni giorno vi transitano mezzi autorizzati per allestimenti teatrali, corrieri, veicoli di servizio, forze dell’ordine, mezzi di emergenza e operazioni di carico e scarico. La pavimentazione è lì da anni, integra e perfettamente conservata. Improvvisamente quattro passaggi programmati di un autobus ecologico diventerebbero la minaccia principale? È una tesi difficile da sostenere. Alla conferenza stampa era presente anche AIR Campania. che ha spiegato come saranno impiegati autobus nuovi ma già in servizio, di dimensioni contenute, a basso impatto ambientale, elettrici o alimentati a metano, inseriti in una normale linea urbana che consente ai cittadini di salire sotto casa e raggiungere direttamente il centro storico. Quanto al paragone con biciclette e monopattini, si tratta di un confronto improprio.
 
Un autobus segue un percorso definito, effettua fermate prestabilite, procede a velocità controllata con un professionista alla guida ed è immediatamente visibile. Biciclette e monopattini, soprattutto quelli elettrici, condotti da ragazzini, hanno dinamiche completamente diverse e fuori controllo e possono costituire un rischio concreto per pedoni, anziani e bambini in un’area affollata.
 
Infine, colpisce l’atteggiamento di chi ha già decretato il fallimento dell’iniziativa dopo il primo giorno di esercizio. Le corse sono iniziate soltanto ieri. Nessuna sperimentazione seria può essere valutata prima ancora che i cittadini abbiano avuto il tempo di conoscerla e utilizzarla. Noi preferiamo un approccio diverso: ascoltare chi lavora, provare soluzioni concrete, monitorarne i risultati e correggerle se necessario. Molto meglio questo che limitarsi ai comunicati e alle critiche preventive. Chi governa ha il dovere di decidere”, concludono Cappa e Ambrosone.