Tre misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti uomini, di 34, 28 e 32 anni, gravemente indiziati di una truffa ai danni di un’anziana residente a Pago del Vallo di Lauro. I provvedimenti, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura della Repubblica, sono stati eseguiti dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro.
L’episodio risale al 16 giugno scorso, quando una donna ultraottantenne è stata raggirata attraverso il collaudato sistema del finto nipote. Una telefonata per avvertirla di una presunta situazione di grave pericolo che avrebbe coinvolto il figlio e la nuora. Approfittando dello stato di agitazione della vittima, i truffatori sono riusciti a convincerla a consegnare denaro e oggetti preziosi a un sedicente carabiniere, presentatosi presso la sua abitazione durante la conversazione telefonica.
Il bottino è stato di oltre mille euro in contanti, oltre a diversi gioielli e monili in oro.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Avellino, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto attraverso attività investigative, riscontri probatori e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Gli investigatori sono riusciti anche a individuare l’autovettura noleggiata e utilizzata per la fuga.
Sulla base degli elementi raccolti, il Gip ha accolto la richiesta della Procura, disponendo la custodia cautelare in carcere per i tre indagati.
Il 34enne e il 28enne sono stati rintracciati a Napoli e trasferiti presso la casa circondariale di Poggioreale. Il terzo indagato, un 32enne residente nel capoluogo partenopeo, è stato invece destinatario della notifica del provvedimento nella serata di ieri e trasferito presso la casa circondariale di Avellino.
L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno sul quale resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria.
Le contestazioni sono provvisorie e i tre indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.















