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Stop agli abbruciamenti di residui vegetali su tutto il territorio comunale di Avellino. Il sindaco Nello Pizza ha firmato l’ordinanza numero 585 del 15 ottobre 2026, disponendo il divieto totale di combustione all’aperto dei materiali derivanti dalle attività agricole fino al prossimo 31 dicembre. Il provvedimento arriva in seguito ai ripetuti superamenti dei limiti giornalieri di PM10 registrati dalle centraline ARPAC presenti in città. Una situazione che ha spinto l’amministrazione comunale ad adottare misure urgenti per contenere l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute pubblica.

Il divieto riguarda terreni agricoli, anche incolti, orti, giardini e parchi, sia pubblici che privati. Alla base della decisione anche le caratteristiche orografiche del territorio avellinese, che rendono più difficile la dispersione delle polveri sottili, favorendone l’accumulo nell’atmosfera. L’ordinanza richiama le disposizioni regionali in materia di qualità dell’aria e la procedura operativa di emergenza adottata dalla Regione Campania nel 2022. Il Comune ha inoltre previsto verifiche periodiche dei parametri ambientali per valutare l’eventuale necessità di ulteriori interventi correttivi.

Il rispetto delle disposizioni sarà affidato agli organi di controllo competenti. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative e, qualora ne ricorrano i presupposti, la segnalazione all’autorità giudiziaria. Il provvedimento, in vigore dalla pubblicazione del 15 ottobre, resterà valido fino alla fine dell’anno. Una misura cautelativa con cui Palazzo di Città punta a limitare una delle fonti di emissione delle polveri sottili e contrastare il peggioramento della qualità dell’aria.