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Conferire la cittadinanza onoraria di Avellino a Francesca Albanese, giurista originaria di Ariano Irpino e Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. È la proposta avanzata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che sarà esaminata dal Consiglio comunale nella seduta convocata per mercoledì 21 ottobre, alle ore 9.

L’iniziativa punta a riconoscere ufficialmente il ruolo e l’attività svolta dalla giurista irpina nell’ambito del suo incarico alle Nazioni Unite, ma non manca il fronte del dissenso.

Gioventù Nazionale Avellino, mediante le parole del Dirigente Provinciale e Portavoce cittadino Ciro Picone, esprime profonda preoccupazione per quella che definisce una manovra propagandistica: «La richiesta ci sembra l’ennesimo tentativo di strumentalizzare una questione delicata e controversa come quella del conflitto Israelo-Palestinese per meri scopi propagandistici di alcuni consiglieri del campo largo. Come Gioventù Nazionale siamo da sempre impegnati per sostenere la popolazione della striscia di Gaza e del popolo libanese con aiuti umanitari. Ciò premesso, la cittadinanza onoraria deve poggiare su un consenso ampio che oggi non c’è. Pur rispettando il suo impegno Onu, non possiamo dimenticare dichiarazioni opinabili della dottoressa Albanese, come quelle sulla senatrice Segre, sugli ostaggi del 7 ottobre o quando definì un “monito per i giornalisti” l’attacco alla sede de La Stampa a Torino. La nostra città soffre per l’emigrazione e la disoccupazione giovanile: l’amministrazione Pizza si occupi di questo. Avellino è di tutti, non è proprietà del campo largo!».

Interviene anche. il  Partito Liberaldemocratico che ha formalmente presentato, a mezzo PEC, osservazioni alla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Avellino a Francesca Albanese
L’atto, trasmesso dall’avv. Salvatore Pastore, Segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico, muove da un principio preciso, la difesa dei diritti umani e la tutela delle popolazioni civili sono valori universali, che non possono essere piegati a logiche di contrapposizione politica. Il rispetto del diritto internazionale deve essere garantito nella sua interezza, senza doppi standard, condannando le violazioni dei diritti umani indipendentemente da chi le commetta. Nel caso di specie sono da condannare sia gli attacchi israeliani su Gaza quanto gli attacchi di Hamas al popolo israeliano (7 ottobre). 
«La cittadinanza onoraria deve rappresentare Avellino, non una sola parte politica» ribadisce l’Avv. Salvatore Pastore. 
Il Partito Liberaldemocratico ritiene che la cittadinanza onoraria debba conservare il proprio valore civico e istituzionale, rappresentando un riconoscimento della comunità nel suo complesso. Per questa ragione, prima di procedere al voto, è necessario verificare che la proposta risponda effettivamente ai requisiti previsti dal regolamento comunale e che le motivazioni addotte siano adeguatamente documentate e pertinenti alle finalità 
Avellino appartiene a tutta la sua comunità e pertanto, le istituzioni comunali hanno il dovere di rispettare il pluralismo democratico, ascoltare le diverse posizioni e assumere decisioni motivate, senza trasformare riconoscimenti destinati a rappresentare l’intera città in occasioni di contrapposizione tra schieramenti.
La posizione conclusiva del Partito Liberaldemocratico è netta, allo stato, si oppone al conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese e chiede che il Consiglio comunale non proceda senza una preventiva e rigorosa verifica dei presupposti, delle motivazioni del riconoscimento e soprattutto dell’interesse di tutta la comunità avellinese”.