Tempo di lettura: 3 minuti

Ad Avellino non c’è pace per i luoghi simbolo della cultura. Dopo il degrado e le condizioni in cui versa il Teatro Carlo Gesualdo, anche l’ex Eliseo sarebbe stato teatro di raid vandalici nelle ultime settimane. E nemmeno la Casa della cultura cinematografica è nuova ad atti simili. 

Episodi che si aggiungono a una situazione già fortemente compromessa, tra intonaci caduti, muri imbrattati, transenne, rifiuti, nel perimetro di un edificio che da anni attende un rilancio concreto e che continua a fare i conti con le conseguenze dell’incuria e dell’assenza di una destinazione pienamente operativa.

Eppure, proprio mentre l’Eliseo mostra i segni evidenti dell’abbandono, all’orizzonte c’è un nuovo appuntamento con la cultura. Dal 21 novembre prenderà il via una rassegna teatrale organizzata da privati, con un cartellone di spettacoli che proseguirà nei mesi successivi. Un pacchetto di 11 spettacoli organizzati dall’impresa irpina Spheran Srls, dedita all’organizzazione di feste e cerimonie ( questa la ragione sociale ndr), sotto la direzione artistica di Ettore Luce e con Nello Sperandeo alla produzione

Un’iniziativa che punta a riportare pubblico e attività all’interno della struttura, restituendole almeno in parte la funzione per cui è stata pensata.

E qualcosa, in vista della partenza, sembra già muoversi. Questo pomeriggio alcuni operai sono stati visti all’opera negli spazi dell’ex cinema, probabilmente per sistemare gli ambienti in vista degli appuntamenti in programma. Un intervento che arriva a ridosso dell’avvio della rassegna e che richiama una scena già vista: la consueta corsa contro il tempo per rendere la struttura almeno nelle condizioni necessarie ad accogliere gli spettatori e garantire lo svolgimento degli spettacoli.

Una situazione che evidenzia il contrasto tra la volontà di riattivare l’Eliseo attraverso iniziative culturali e le condizioni in cui versa l’area esterna, ancora segnata da vandalismi, incuria e problemi di manutenzione. I continui raid rendono ancora più urgente interrogarsi sulle misure di vigilanza e sulla possibilità di assicurare un controllo costante degli spazi.

L’amministrazione comunale ha annunciato un percorso di rilancio attraverso i fondi Metro Plus e Prius, con interventi previsti sulla facciata e sugli spazi esterni, oltre all’acquisto delle attrezzature necessarie per le proiezioni. L’appalto dei lavori, secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Cultura Luca Cipriano, è previsto nel 2027.

E intanto Cipriano fa chiarezza anche sul Teatro Carlo Gesualdo, dopo che questa mattina parte dell’opposizione ne aveva chiesto le dimissioni: 
“Ma davvero le opposizioni ritengono che gli avellinesi siano disposti a credere che il problema del Teatro Gesualdo oggi è rappresentato dalla sporcizia in platea e non, invece, dalla devastazione degli uffici, dalle infiltrazioni, dai solai ceduti, dai calcinacci, dai pavimenti saltati? Da 10 anni di abbandono e impoverimento che hanno generato danni diffusi ed ingenti, testimoniati, oltre che da quelle immagini, dai numeri certificati dal Comune di Avellino? Quali? Dato che parlano di me, eccoli:

Gestione Cipriano
2.770 abbonamenti nella stagione 2015/2016
92.412 presenze complessive nel 2014/2015
7 cartelloni nel 2014/2015
957.400 euro di incassi da biglietti e abbonamenti nel 2014/2015

Gestione Festa / Nargi
2022/2023: 328 abbonamenti.
2023/2024: cartellone di 15 spettacoli. L’abbonamento annuale viene eliminato.
2024/2025: 62 abbonamenti.
2025/2026: campagna abbonamenti annunciata, poi tutto revocato dal commissario.
Insomma, da 2.770 a 62 abbonamenti.
E dovrei dimettermi io ?”.