Una piattaforma Rete Sentinella per la Terra dei fuochi. Uno strumento, con cabina di regia regionale, per fornire dati sanitari e ambientali in tempo reale ai decisori politici, in primis Comuni e Regione Campania. Obiettivo: una rapida attivazione di procedure amministrative ordinarie o straordinarie ed urgenti per tutelare i territori. Il progetto è stato presentato stamane a Napoli, presso Mezzocannone Occupato, dal Comitato “Per la Dignità e per la Vita” (nella foto).
“La nostra proposta è chiara – spiega Luigi Costanzo, presidente del comitato e medico Isde -: mettiamo sul tavolo la proposta tecnica per l’introduzione di una piattaforma di sorveglianza, che sfrutti i dati della rete dei medici di base e dei pediatri, con i dati ambientali. In Terra dei Fuochi sono i medici, le nostre sentinelle della salute, ad avere il polso della situazione e con gli strumenti adeguati potrebbero fornire dati in tempo reale per mappare il numero e la tipologia di patologie che ancora si sviluppano in regione Campania a causa dei veleni“. In sostanza così ogni sindaco, autorità sanitaria locale, potrebbe prendere provvedimenti, in presenza di un picco di patologie correlato a una criticità ambientale. La palla adesso passa alla Regione, invitata ad adottare la Rete Sentinella.
È un modo di “coadiuvare i decisori politici – dice l’avvocato ambientalista Luca Saltalamacchia -, fornendo loro delle basi che possano appunto orientare chi dovrebbe intervenire a esercitare i loro poteri, perché altrimenti si continuerà sempre a ripetere quello che abbiamo visto dalla Terra dei Fuochi, ma anche per l’Ilva di Taranto”. La piattaforma peraltro non sostituisce i registri dei tumori, ma potrebbe affiancarli. Un mezzo per attenuare il problema dei loro tardivi aggiornamenti. “Per anni – ricorda Enzo Tosti, storico attivista della Rete Stop Biocidio – noi ci siamo battuti perché il registro tumori aveva dei ritardi enormi. Ci sono questi ritardi ancora oggi, ma a questo punto diamo una soluzione con i medici di base”. In una nota, il Comitato “Per la Dignità e per la Vita” richiama la svolta della Sentenza Cedu sulla Terra dei fuochi, emessa nel gennaio 2025. La pronuncia con la quale è ora è messo nero su bianco “ciò che nel nostro sangue era già impresso da decenni: in Campania si muore più che altrove”. Un punto non più equivocabile.


















