Si è aperta a Castel Capuano con l’introduzione del presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Campania Massimo Gagliardi, l’udienza di parifica del rendiconto 2025 della Regione Campania. “Il controllo contabile – ha ricordato Gagliardi – non è invasione della politica, ma presidio della democrazia, spiega come vengono spesi i soldi pubblici, per quali fini e con quali risultati”.
In Italia 13 milioni di cittadini vivono in enti con 8,1 miliardi di debito insoluto. I numeri della Campania raccontano un risanamento definito “particolarmente virtuoso”. Nel 2015 il disavanzo era di 5,79 miliardi. Al 31 dicembre 2025 la parte disponibile del risultato di amministrazione è positiva per oltre 7 milioni di euro. Il rosso è stato interamente assorbito. Un risultato aiutato dalla legge di bilancio nazionale 199/2025, che dal 2026 cancella il debito delle Regioni per le anticipazioni di liquidità. Ma la Corte sottolinea: anche senza questo “bonus”, la Campania avrebbe chiuso in utile.
Solo nel 2025, il recupero è stato di 663 milioni oltre gli obiettivi annuali. Promossi gli investimenti, rating con outlook stabile, gestione residui in miglioramento. Il capitolo sanità riguarda il 75,3% degli impegni. Gli stanziamenti calano al 54,6% non per tagli, ma per la fine dei fondi PNRR e complementari.
La Corte critica il riparto nazionale: il 98,5% del Fondo sanitario si basa sull’invecchiamento, penalizzando regioni più giovani come la Campania. I dipendenti della Giunta scesi da 4.162 a 4.055, la spesa in diminuzione. Restano i nodi strutturali. “Il fondo cassa al 31 dicembre 2025 – rileva il giudizio di parificazione del rendiconto generale – scende a 960,38 milioni contro gli 1,368 miliardi del 2024. L’indebitamento complessivo resta imponente: 6,874 miliardi totali. Nel dettaglio: 1,948 miliardi di anticipazioni di liquidità (quelle cancellate), 2,871 miliardi di mutui, 225 milioni di prestito obbligazionario e 1,155 miliardi di cartolarizzazione dei debiti sanitari. Solo nel 2025 il servizio del debito ha assorbito 541,42 milioni di risorse.


















