L’emergenza carburanti e le ambulanze, il capitolo più delicato della crisi. Il responsabile del 118 all’Asl Napoli 1, Giuseppe Galano, parla di un’autonomia di un “paio di giorni”. Ma nel contempo, di un’allerta della Prefettura, pronta a intervenire con rifornimenti speciali, dedicati ai mezzi di soccorso. “Noi ci siamo preparati a questa problematica – premette Galano ad Anteprima24 -, per cui abbiamo messo in atto il rifornimento di tutti i mezzi già dall’altro ieri. Per cui almeno il pieno in tutti i mezzi che ne usiamo per il trasporto sanitario, in questo momento è garantito”.
Alla centrale del 118 però guardano oltre le 48 ore. “Nello stesso momento – spiega il direttore – abbiamo anche informato la Prefettura su determinati inconvenienti che potrebbero esserci, se continua la protesta e quindi il blocco del trasporto dei carburanti. La Prefettura ci ha comunicato che avrebbe messo in atto alcune soluzioni, anche perché noi non abbiamo un nostro distributore, noi facciamo carburante in determinati distributori, che però sono quelli comuni”.
Messi di fronte al problema, dall’Ufficio territoriale di governo hanno dato una prima risposta. “Probabilmente – informa Galano – la Prefettura metterà a disposizione, penso, delle autobotti per fare un carico in un distributore, per poi riservarlo solamente agli organi di sicurezza, tipo polizia, carabinieri e noi”. Ma prima di arrivare a questo, per le ambulanze c’è da considerare il tempo di esaurimento dei serbatoi. “Non abbiamo solamente un mezzo di soccorso – chiarisce il direttore del 118 -, abbiamo anche le altre ambulanze che servono per sostituire quelle che si guastano. Quindi abbiamo comunque la possibilità di sostituirle anche con le altre ambulanze che hanno il pieno di carburanti”. Valutato ciò, “un paio di giorni penso che resisteremo – dice Galano -, a meno che non ci sia difficoltà e a questo punto la Prefettura dovrebbe mettere in atto questa soluzione, che potrebbe anche essere un distributore che stia nelle caserme o altro“. Infatti, “alcune caserme hanno distributori di carburante”. In quel caso, le ambulanze andrebbero “lì a fare il pieno”, anticipa Galano.


















