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Avellino e l’Irpinia conquistano la vetrina nazionale di Rai 1. È andata in onda oggi, sabato 24 ottobre, la puntata di Linea Verde Italia dedicata al capoluogo e alla sua provincia. Un viaggio tra storia, cultura, ambiente e innovazione, con Monica Caradonna e Tinto alla scoperta delle eccellenze di una terra che, a distanza di quasi 46 anni dal terremoto del 1980, continua a confrontarsi con il proprio passato e con le prospettive di sviluppo.

Il racconto televisivo ha preso il via dalla Cattedrale di Avellino, con le note dell’organo ad accompagnare l’apertura di un itinerario che ha attraversato diversi centri della provincia. Un percorso costruito attorno all’identità irpina, tra luoghi simbolici, tradizioni popolari e attività che continuano a caratterizzare la vita delle comunità locali.

Tra le tappe della trasmissione anche Santa Paolina, conosciuta per la lavorazione del tombolo, una delle espressioni più rappresentative dell’artigianato irpino. Un’arte che richiede precisione, pazienza e abilità manuale, tramandata nel corso delle generazioni e ancora oggi parte integrante del patrimonio culturale del paese.

Le telecamere della Rai hanno raggiunto anche Calitri, uno dei borghi più caratteristici dell’Alta Irpinia. Al centro del racconto gli antichi mestieri, le tradizioni gastronomiche e la musica popolare, elementi che restituiscono l’immagine di una comunità profondamente legata alle proprie origini. Un patrimonio che rappresenta anche una risorsa per la promozione turistica e culturale dell’entroterra.

Ampio spazio è stato riservato all’ambiente e alla biodiversità, con un approfondimento dedicato all’Oasi WWF del Lago di Conza, una delle principali aree naturalistiche della provincia. Il programma ha affrontato anche il tema della ricerca scientifica, soffermandosi sul lavoro del Cnr-Isa e sugli studi dedicati alle castagne irpine, prodotto strettamente legato all’economia e alla tradizione agricola del territorio.

Il viaggio ha toccato inoltre Sant’Andrea di Conza, coinvolta insieme ad altri 25 comuni irpini nel progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027. Un’iniziativa che ha posto al centro il patrimonio storico, artistico e culturale delle comunità dell’entroterra, attraverso una proposta condivisa di valorizzazione territoriale.

Non soltanto storia e tradizioni. Linea Verde Italia ha rivolto l’attenzione anche alle esperienze imprenditoriali e alle nuove tecnologie. A Bagnoli Irpino spazio a un’azienda specializzata nello sviluppo di software, esempio di come l’innovazione possa trovare spazio anche nelle aree interne. Nello stesso territorio, la trasmissione ha affrontato il tema della tutela della pecora bagnolese, razza autoctona il cui mantenimento rappresenta un importante obiettivo per la salvaguardia della biodiversità e delle attività zootecniche locali.

Tra i protagonisti anche lo storico Istituto Agrario Francesco De Sanctis di Avellino, punto di riferimento per la formazione nel settore agricolo e per la valorizzazione della viticoltura. Un settore che conserva un ruolo centrale nell’economia irpina, grazie a produzioni riconosciute ben oltre i confini regionali.

La puntata, realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura – Dipartimento per le attività culturali, ha offerto così un racconto articolato della provincia, mettendo insieme le testimonianze del passato e le realtà impegnate nella costruzione del futuro.

Per Avellino e l’Irpinia un’importante occasione di visibilità nazionale, capace di portare all’attenzione del grande pubblico non soltanto le bellezze paesaggistiche, ma anche il lavoro, le competenze e le tradizioni di un territorio che continua a cercare nuove opportunità di crescita.