Era stato condannato a due anni di reclusione per la bancarotta di una società che gestiva alcuni supermercati. Poi l’assoluzione in appello, ora diventata definitiva. Si chiude così la vicenda giudiziaria di Luciano Guida, 52 anni, di Benevento: la Quinta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura generale contro la sentenza che lo aveva assolto “per non aver commesso il fatto”. La decisione della Suprema Corte conferma l’esito ottenuto dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Mario Cecere, davanti alla Corte d’Appello di Napoli.
Il procedimento riguardava la bancarotta della Energy Life, società con sede a Poggiomarino che gestiva alcuni supermercati. Per quell’accusa, il 9 luglio 2024, il Tribunale di Torre Annunziata aveva inflitto a Guida una pena di due anni. La sentenza era stata impugnata dal difensore. L’11 giugno 2026, accogliendo i motivi d’appello dell’avvocato Cecere, la Sesta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli aveva ribaltato il verdetto di primo grado e assolto il 52enne.
Contro quella decisione la Procura generale aveva presentato ricorso in Cassazione, contestando vizi di legge e di motivazione. Il rigetto dell’impugnazione rende ora definitiva l’assoluzione di Guida.


















