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In relazione allo sciopero di 8 ore proclamato dalle Organizzazioni Sindacali per le lavoratrici e i lavoratori di AIR Campania sull’intero territorio regionale, le scriventi OO.SS. ritengono necessario chiarire le ragioni della limitata adesione registrata nel bacino dei servizi urbani di Benevento, dove hanno scioperato soltanto quattro lavoratori.

Il dato va inquadrato nel contesto di una mobilitazione che, escludendo il bacino urbano di Benevento, ha registrato un’adesione complessiva del 63,96%, con 323 scioperanti su 505 turni. Una partecipazione significativa, che conferma il malessere diffuso tra il personale e la fondatezza delle rivendicazioni sindacali.

Nel bacino extraurbano di Benevento, invece, hanno aderito allo sciopero 28 lavoratori su 34 turni interessati dalla fascia oraria della protesta, pari all’82%. Un risultato che testimonia quanto le ragioni della mobilitazione siano condivise anche nel territorio beneventano.

Diversa è la condizione degli 85 ex dipendenti Trotta Bus, transitati in AIR Campania dal 1° agosto, che continuano a subire le pesanti conseguenze economiche della precedente gestione.

Il passaggio del servizio di trasporto pubblico locale da Trotta Bus ad AIR Campania è stato possibile grazie al senso di responsabilità dei lavoratori e all’impegno delle Organizzazioni Sindacali, che hanno operato per scongiurare l’interruzione di un servizio essenziale per la mobilità dei cittadini di Benevento.

È necessario ricordare che il ricorso allo stato emergenziale è stato fortemente richiesto e voluto dal Comune di Benevento, alla luce delle gravi criticità della gestione Trotta Bus, caratterizzata dall’impiego di mezzi obsoleti e da numerosi disservizi che avevano compromesso la regolarità e la qualità del trasporto pubblico cittadino.

Con le proroghe concesse a Trotta Bus ormai esaurite e il concreto rischio di un’interruzione del servizio, si è resa necessaria una soluzione che ne garantisse la continuità. In questa fase delicata, le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle Organizzazioni Sindacali, hanno dimostrato senso di responsabilità, contribuendo a tutelare la mobilità dei cittadini.

Eppure, proprio coloro che hanno contribuito a superare questa emergenza si trovano oggi a subirne pesanti conseguenze. Addirittura, 14 lavoratori precedentemente assunti a tempo indeterminato sono transitati con un contratto a termine fino al 31 dicembre 2026, subendo anche un demansionamento.

A rendere ancora più grave il quadro è la trattenuta operata da Trotta Bus, azienda uscente, e contestata dalle Organizzazioni Sindacali perché riferita a un presunto mancato preavviso. Le OO.SS. continuano a contrastarla, sostenendo che le dimissioni siano avvenute per giusta causa.

È in questo contesto che va interpretata la limitata adesione allo sciopero degli ex lavoratori Trotta Bus: non come assenza di disagio, ma come conseguenza di una condizione economica che rende difficile rinunciare anche a poche ore di retribuzione.

Per chi è già stato colpito da una pesante penalizzazione economica, scioperare significa affrontare un ulteriore sacrificio salariale. Per questo, la partecipazione di chi ha comunque incrociato le braccia e la solidarietà di chi, pur condividendo le ragioni della protesta, non ha potuto aderire rappresentano un segnale importante sul piano umano e sindacale.

Non si può chiedere ai lavoratori di continuare a pagare il prezzo di una vicenda che non hanno determinato. La loro responsabilità ha contribuito a garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale; ora spetta anche alle istituzioni assumersi le proprie responsabilità e individuare risposte concrete.

Resta forte l’amarezza nei confronti del Comune di Benevento e della Regione Campania. A fronte dell’impegno profuso per evitare disagi ai cittadini, i lavoratori ritengono di non aver ricevuto risposte e tutele adeguate alle difficoltà affrontate.

È una contraddizione inaccettabile: chi si assume la responsabilità di garantire un servizio essenziale non può ritrovarsi a pagarne personalmente il prezzo e per questo come OO.SS. continueremo la battaglia per ridare quanto dovuto alle lavoratrici e ai lavoratori.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali Territoriali ribadiscono che il dato di Benevento non ridimensiona le ragioni dello sciopero regionale, legate alle rivendicazioni del personale di AIR Campania, alle decisioni aziendali contestate e alle criticità che ancora attendono risposte.

Il sindacato continuerà a difendere i diritti economici e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori, chiedendo alle istituzioni competenti di intervenire senza lasciare indietro nessuno, soprattutto chi ha già sostenuto un sacrificio elevato per garantire la continuità del trasporto pubblico.

La continuità del trasporto pubblico è un bene collettivo, ma non può essere garantita scaricandone i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori. La solidarietà sindacale deve tradursi in diritti, tutele e risposte concrete.

Le Segreterie Provinciali

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