Otto anni di servizio, 131 milioni di euro al netto dell’IVA, che diventano circa 144 milioni lordi, 204 lavoratori coinvolti e 96 mezzi in campo. Sono i numeri del Cantiere Unico SAD 2, l’appalto che unificherà la raccolta dei rifiuti tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia e che è stato costruito all’interno dell’ATO Napoli 3.
Di fatto, con questa gara si decide chi pulirà le due città per i prossimi otto anni e a quali condizioni lavorerà chi ogni giorno sarà impegnato sulle strade. Ed è proprio su questi aspetti che si è aperta la richiesta di trasparenza.
La richiesta di un tavolo di confronto
A muoversi per primi, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, sono stati la CGIL Area Stabiese Torrese e la FP CGIL Igiene Ambientale. La richiesta è quella di convocare un tavolo immediato affinché, “prima che i passaggi diventino definitivi, si capisca come verranno divisi gli uomini e i mezzi tra Torre e Castellammare, come verranno gestiti lo spazzamento e la pulizia delle spiagge e dove finiranno i risparmi promessi dall’unificazione”.
Sulla stessa linea si è schierato il circolo di Sinistra Italiana di Torre Annunziata, che in una nota ufficiale ha sottolineato come “un appalto di questa portata non può essere trattato come una semplice pratica tecnica”.
L’obiettivo, viene precisato, non è alimentare una polemica, ma ottenere risultati concreti: città pulite, rifiuti riciclati, lavoratori tutelati e un servizio che resti sotto la guida degli enti locali e il controllo dei cittadini.
Lavoratori, diritti e sicurezza al centro
Le condizioni richieste sono chiare e comuni alle diverse posizioni espresse. Il primo obiettivo è che nessun lavoratore resti indietro e che tutto il personale venga riassorbito mantenendo la stessa anzianità di servizio, i diritti acquisiti e il trattamento salariale. “Va applicato il contratto vero del settore senza trucchi al ribasso e senza catene di subappalti che abbassano qualità e sicurezza. La sicurezza sul lavoro non si può tagliare”, si legge nella nota.
Raccolta differenziata e mezzi a basse emissioni
Accanto alla tutela occupazionale, c’è la questione ambientale. Tra le richieste figurano obiettivi vincolanti per la raccolta differenziata, con premi al raggiungimento dei risultati e penali in caso di mancato rispetto dei target, valorizzando anche quanto di positivo è stato già realizzato dalla società pubblica Primavera. Si chiede inoltre l’impiego di mezzi nuovi e a basse emissioni, garantendo lo stesso livello di servizio in entrambe le città, dalle zone centrali fino alle periferie.
Atti pubblici e controlli sulla gara
Per assicurare trasparenza e legalità, Sinistra Italiana di Torre Annunziata chiede “atti di gara pubblici e leggibili, un tavolo permanente di controllo dove siedano sindacati, cittadini e associazioni e un protocollo di legalità speciale con la Prefettura perché su una cifra così alta non deve entrare chi non deve entrare”.
L’appello alla Regione: “No a un aumento della TARI”
Infine, un appello diretto al presidente della Regione Campania, affinché vigili sul mantenimento dell’indirizzo pubblico del servizio e impedisca che l’unificazione si traduca in un aumento indiscriminato della TARI. “Vigileremo perché il risparmio non nasca da salari più bassi e strade più sporche”, assicura la Sinistra oplontina.




















