Il Partito Democratico di Volla esce allo scoperto e lancia un appello affinché l’Amministrazione Comunale attivi “un tavolo di confronto permanente con i cittadini, al fine di tenere costantemente monitorato lo sviluppo della vicenda, prevenendo situazioni di sciacallaggio politico che certamente non aiutano alla risoluzione della problematica”. I rappresentanti del PD sottolineano: “Pur nel massimo rispetto dell’autonomia e dell’operato della Magistratura, riteniamo indispensabile richiamare l’attenzione sulla posizione di quei cittadini che, in assenza di qualsiasi coinvolgimento nelle eventuali irregolarità contestate, rischiano oggi di subire conseguenze gravissime per vicende riconducibili ad altrui presunte responsabilità amministrative”. Poi aggiungono in un altro passaggio: “Nessuno deve pagare, con la perdita della propria casa e dei sacrifici di una vita, conseguenze derivanti da responsabilità altrui, che dovranno essere severamente perseguite. Qualora dovessero emergere responsabilità di carattere penale riconducibili agli uffici o agli amministratori in carica nel 2020, chiediamo che l’Amministrazione Comunale si costituisca parte civile, anche a tutela dell’immagine della città”.

Un’iniziativa politica che, se da un lato punta alla tutela degli acquirenti degli immobili del complesso residenziale “Volle Volution” — attualmente sotto sequestro preventivo disposto dalla Procura di Nola per presunta lottizzazione abusiva ed eccedenze volumetriche stimate in circa 45.000 metri cubi —, dall’altro pare mettere le mani avanti per schivare possibili critiche e accuse di collateralismo. Il pasticcio di “Volle Volution” trae origine dall’istruttoria e dal successivo rilascio del permesso di costruire, avvenuto a cavallo tra il 2019 e l’inizio del 2021 sotto l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Pasquale Di Marzo. Quest’ultimo era sostenuto dalle liste civiche di centro-destra “Siamo Volla”, “Orgoglio Campano” e “Intesa per Volla”, periodo nel quale le deleghe relative all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici erano accentrate nella figura del primo cittadino. Quel processo autorizzativo era stato duramente attaccato dal PD locale, al punto da promuovere una campagna di comunicazione pubblica — anche attraverso l’affissione di manifesti — per denunciare il rilascio di autorizzazioni edilizie sull’area industriale adiacente all’ex stabilimento Sacelit, noto per i trascorsi legati alle lavorazioni con l’amianto.

Con l’interruzione anticipata della consiliatura nel giugno 2021 a causa delle dimissioni di nove consiglieri, alla successiva tornata elettorale dell’ottobre 2021 s’insedia il sindaco Giuliano Di Costanzo, sostenuto da una coalizione progressista composta da partiti nazionali e una lista civica di area: il Partito Democratico (forza principale col 18,5% e 5 seggi), il Movimento 5 Stelle (11,6% e 3 seggi) e la civica FreeVolla (8,3% e 2 seggi). Con il decreto di nomina della giunta n. 28 del 16 novembre 2021, il sindaco Di Costanzo mantiene direttamente la gestione delle deleghe all’Edilizia Privata e all’Urbanistica. Insomma, pare che ci fossero le premesse politiche e istituzionali per mettere le mani nel ginepraio autorizzativo sui suoli dell’ex stabilimento Sacelit, anche alla luce delle denunce del PD locale presentate a ridosso della crisi che porterà alle dimissioni dei nove consiglieri e alla caduta di Di Marzo. In pratica, vi erano i margini sul piano procedurale e amministrativo per l’attivazione del potere di autotutela ai sensi della legge 241/90. Ciò avrebbe potuto consentire agli uffici amministrativi di riaprire le pratiche del 2020 e valutare un eventuale annullamento d’ufficio del permesso di costruire per il complesso di via Ex Industriale D1, qualora fossero stati accertati vizi di legittimità prima dell’intervento della magistratura.
Proprio la battaglia politica del PD locale avrebbe dovuto rendere l’avvio di una verifica sulla regolarità dell’intervento edilizio — comprensivo di circa 176 appartamenti e spazi commerciali — un impegno prioritario preso pubblicamente in campagna elettorale e inserito nel programma di coalizione. Invece non accade nulla. Il mandato della prima amministrazione Di Costanzo giunge al capolinea con lo scioglimento anticipato del Consiglio nel novembre 2024. Nell’arco della prima giunta Di Costanzo nessuna iniziativa viene avviata tra procedimenti d’ufficio o verifiche interne sulla legittimità dei titoli ereditati dalla precedente consiliatura. Soltanto a seguito delle successive consultazioni di giugno 2025 si assiste alla nascita della coalizione “Patto per Volla”, una compagine alla quale ha lavorato Pasquale Petrone — politico di lungo corso, promotore della lista Moderati per Volla e vero regista dell’alleanza di governo tra PD, Liberi Insieme, Viva Volla e Moderati per Volla — che ha consentito al centrosinistra di vincere al ballottaggio le elezioni per il “Di Costanzo bis”. E proprio tra le linee programmatiche fondative di “Patto per Volla”, a pagina 2 del programma elettorale, è scritta nero su bianco la priorità: lotta serrata alla cementificazione selvaggia, tutela del territorio e rigore amministrativo contro la speculazione edilizia. A differenza della prima consiliatura Di Costanzo, la nuova amministrazione affida la delega all’Urbanistica all’assessore Daniela Petrone del Partito Democratico. Sono trascorsi 16 mesi dall’inizio del Di Costanzo bis e, come denuncia lo stesso fondatore del “Patto per Volla” in un post: “Il Patto per Volla non è nato per vestire la vecchia politica con abiti nuovi. Se la maggioranza non ha la forza o la volontà di mantenere le promesse di legalità fatte agli elettori, l’unica strada restano le immediate dimissioni e lo scioglimento della consiliatura”. La domanda, in queste ore, sono in tanti a porsela: perché il sindaco Di Costanzo, la coalizione che lo sostiene e il PD come forza di maggioranza relativa non hanno mai attivato le procedure di autotutela e attuato le priorità contenute in pagina 2 del programma del “Patto per Volla”? Anche su questi punti i magistrati della Procura di Nola vogliono vederci chiaro.




















