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Si interrompe dopo pochi giorni l’esperienza di Flydubai all’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento. La compagnia emiratina ha infatti deciso di cancellare tutti i collegamenti programmati dallo scalo salernitano a partire dalla prossima settimana. Restano invece regolarmente in vendita i voli previsti per i prossimi giorni. 

La scelta della compagnia arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema aeroportuale campano. Flydubai garantiva infatti quattro collegamenti settimanali e rappresentava una delle scommesse più significative nel percorso di crescita del nuovo aeroporto salernitano, destinato nelle prossime settimane ad assumere un ruolo ancora più importante in occasione della chiusura temporanea di Capodichino per gli interventi programmati sulla pista. Al momento non sono state comunicate motivazioni ufficiali alla base dello stop.

Tra le ipotesi più accreditate vi sarebbe quella di riempimenti inferiori alle aspettative sulla tratta. Tuttavia, la rapidità con cui è maturata la decisione lascia spazio anche ad altre interpretazioni. Se infatti il numero di prenotazioni fosse stato insufficiente, si tratterebbe di un dato che la compagnia avrebbe monitorato da tempo. Non è escluso, quindi, che possano aver inciso anche le preoccupazioni legate all’instabilità geopolitica nell’area mediorientale e al timore di una possibile ripresa delle tensioni belliche nella regione.

Evidentemente le rinunce e le cancellazioni delle prenotazioni sarebbero state numerose, spingendo il vettore a sospendere un’operatività che avrebbe dovuto accompagnare la fase di consolidamento dello scalo salernitano. La decisione rappresenta il primo vero intoppo nel percorso di messa alla prova  dell’aeroporto Costa d’Amalfi, che sta reagendo nel migliore dei modi alla moltiplicazione dei voli sull’univa pista presente.

Una media passata da tre a quindici. Ieri sono arrivate anche  le prime critiche relative ai servizi offerti ai passeggeri. Sui social sono comparsi diversi video nei quali utenti e viaggiatori hanno evidenziato la presenza di strutture ancora limitate all’interno del terminal, segnalando in particolare l’esistenza di un solo punto ristoro e l’assenza di un’area duty free.