Un confronto aperto tra istituzioni, amministratori e associazioni del territorio per discutere dei risultati delle indagini dell’Istituto Superiore di Sanità, promosse dalla Procura della Repubblica di Avellino, e delle possibili iniziative da mettere in campo per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Al centro del dibattito il rapporto tra inquinamento e patologie tumorali, una questione che continua a suscitare preoccupazione nelle comunità irpine e che richiede risposte concrete da parte delle istituzioni.
All’incontro, ospitato dall’associazione Nui ra Ferrovia, hanno partecipato, tra gli altri, la vicesindaca di Avellino Anna D’Aliasi e il sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo. Un’occasione per approfondire i dati emersi dalle indagini e ribadire la necessità di costruire un percorso condiviso che coinvolga amministrazioni comunali, associazioni e cittadini.
“Dietro i dati, dietro ogni rapporto, ci sono persone, famiglie, paure e speranze. Quando si parla di ambiente e tumori, non si parla di numeri: si parla della vita delle persone, dei nostri figli e del futuro della nostra comunità“, ha dichiarato D’Aliasi, sottolineando come i risultati della ricerca richiedano attenzione, responsabilità e soprattutto azioni concrete.
Per la vicesindaca è necessario passare dalle parole ai fatti, attraverso controlli rigorosi, bonifiche, trasparenza e un modello di sviluppo che metta al primo posto la salute e la dignità delle persone. “Non possiamo restare in silenzio davanti a questioni che riguardano la nostra salute e quella di chi verrà dopo di noi. Non possiamo lasciare ai nostri figli il peso dei problemi che oggi abbiamo il dovere di affrontare”.
Sulla necessità di affrontare la questione con responsabilità, evitando inutili allarmismi, si è soffermato anche Spagnuolo, che ha ricordato il ruolo della Procura di Avellino e dell’allora procuratore Domenico Airoma nell’avvio delle indagini dell’Istituto Superiore di Sanità.
“Abbiamo analizzato con molta attenzione, con senso di responsabilità e senza allarmismi, i dati del resoconto delle indagini dell’Istituto Superiore di Sanità, volute fortemente dalla Procura di Avellino e dall’allora procuratore Domenico Airoma”, ha spiegato l’ex primo cittadino di Atripalda.
Spagnuolo ha quindi evidenziato l’importanza di aprire una fase di ascolto e confronto costante con i Comuni, a partire da quello di Avellino, e con le realtà associative da sempre impegnate nella tutela ambientale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Legambiente, Libera, Arci e all’associazione Nui ra Ferrovia, con una menzione per Giuseppe Aurigemma, che ha ospitato il dibattito.
Il percorso proseguirà martedì 10 novembre, alle ore 9:30, nella sala consiliare del Comune di Avellino, con l’avvio dei lavori del Tavolo Tecnico Permanente. L’obiettivo sarà trasformare il confronto in una fase operativa, attraverso proposte condivise tra territori, cittadini e associazioni locali.
Una sfida che riguarda il presente, ma soprattutto il futuro dell’Irpinia, con la necessità di individuare interventi capaci di garantire maggiore sicurezza ambientale e tutela della salute. Un impegno che, come ribadito dalla vicesindaca D’Aliasi, deve andare oltre le appartenenze politiche: “La salute non ha colore politico. La vita non può aspettare. Il nostro territorio merita verità, giustizia e un futuro pulito”.
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