Solenne celebrazione del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, al Monumento ai Caduti di Benevento che con la “Vittoria alata” dello scultore Publio Morbiducci ricorda la sconfitta dell’Impero austro-ungarico e quindi la conclusione delle Prima Guerra Mondiale. Il protocollo della manifestazione è stato rispettato con lo schieramento di un picchetto interforze che ha reso gli onori al Prefetto di Benevento Raffaela Moscarella scortata dal Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Marco Keten, lo schieramento del Gonfalone della Città di Benevento, Medaglia d’oro al Valor Civile, e della Provincia di Benevento, dell’Arcivescovo metropolita mons. Michele Autuoro, di alcuni Sindaci e Autorità, la partecipazione delle Associazione di Volontariato e di Protezione Civile, una rappresentanza dell’Unicef e di una Scuola Elementare.
Con l’accompagnamento musicale reso dai ragazzi allievi del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” sono risuonate nei diversi momenti della cerimonia, le note del “Virgo fidelis”, del “Piave mormorò”, del “Silenzio fuori ordinanza”, dell’”Inno di Mameli”. La Cerimonia è iniziata con la deposizione di una Corona d’alloro, benedetta dal mons. Autuoro, al Monumento ai Caduti con la partecipazione del Prefetto Moscarella, del Comandante dei Carabinieri, del Sindaco di Benevento Clemente Mastella e del Presidente della Provincia Nino Lombardi, i due consiglieri regionali Fernando Errico Pellegrino Mastella .
Successivamente il Prefetto Moscarella ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato che in questo 2026, nell’80° anniversario della scelta della Repubblica da parte dei cittadini italiani nel corso della prima elezione suffragio universale diretto, la cerimonia assume un significato particolare per un richiamo ancora più forte ai valori fondanti della nostra civiltà democratica.
Il Comandante dei Carabinieri Keten ha quindi letto il messaggio del Ministro della Difesa Guido Crosetto che ha fatto particolare riferimento alla preparazione professionale dei militari al servizio della Patria.
Ha preso quindi la parola il Sindaco Mastella che ha ricordato il sacrificio di centinaia di migliaia di soldati in arme che, provenienti da tutti gli angoli del Paese, spesso non riuscivano a comprendersi tra loro nelle trincee a ragione della diversità dei dialetti. Eppure quegli uomini costruirono l’Unità italiana che, però, oggi esce annacquata dai provvedimenti legislativi sull’autonomia differenziata.
E’ quindi intervenuto il Presidente della Provincia Nino Lombardi che ha reso omaggio al sacrificio degli uomini delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine e del Volontariato, ricordando il sacrificio dei nostri uomini e donne in divisa caduti in Bosnia nei giorni scorsi. Lombardi ha ricordato il valore della pace, citando Papa Leone XIV, ed infine il valore della memoria e della conoscenza, assicurato anche e soprattutto dalle nostre Scuole: essi sono gli elementi essenziali per garantire la libertà di un popolo, ha detto Lombardi.
Il Prefetto Moscarella ha sottolineato i valori fondamentali di libertà e dignità con le forze armate che si spendono ogni giorno: “I giovani devono capire l’esempio di queste persone che sono degli esempi”.
Il questore al termine della celebrazione e a margine dell’evento ha tenuto a rimarcare il trema sicurezza imprescindibile nella comunità anche sull’ultimo episodio accaduto il pomeriggio di ieri in una lite con aggressione ad una ragazza 22enne. Il questore ha sottolineato: “Non possiamo militarizzare una citta’. Le risposte che diamo a tutti sono rapide e immediate sia in citta e in provincia. Quella di ieri e’ stata una brutta aggressione ad una donna. Vedremo la Magistratura che provvedimenti deciderà. La cittadinanza si deve sentire difesa. Gli indici di criminalità sono comunque accettabili”.




















