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La celebrazione del 25 Aprile, nell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e della conquista delle libertà democratiche, è stata vissuta a Benevento in un clima di partecipazione e festa. Il corteo, promosso dall’Anpi, ha attraversato le strade cittadine dalla Stazione Centrale fino a piazza Roma, con una significativa presenza popolare e la partecipazione degli scout, che proprio in questi giorni celebrano l’81° anniversario della loro nascita in città.

A caratterizzare la giornata è stata anche la notizia, diffusa alla vigilia della ricorrenza, della decisione della Giunta Mastella di intitolare a Giacomo Matteotti uno spazio cittadino centrale e prestigioso: il piazzale accanto alla Prefettura, lungo corso Garibaldi, tra il Museo Arcos e un’area a verde, a pochi metri dalla Chiesa di Santa Sofia, patrimonio Unesco, dalla Rocca dei Rettori e dall’Hortus Conclusus di Mimmo Paladino.

Una scelta accolta con favore dal presidente dell’Anpi di Benevento, Amerigo Ciervo, che ha ricordato l’impegno dell’associazione affinché la città rendesse omaggio nella propria toponomastica a Matteotti, simbolo di democrazia, libertà e pulizia morale.

“La pazienza è una virtù rivoluzionaria. L’abbiamo aspettata per due anni. Prendiamo atto e ringraziamo l’Amministrazione per questa scelta: un luogo centrale per ricordare e onorare il primo martire dell’antifascismo”, ha dichiarato Ciervo.

Il presidente dell’Anpi ha poi sottolineato il senso profondo della giornata: “Ricordiamo il sacrificio e l’impegno di giovani che ottant’anni fa hanno lottato per la libertà. Hanno versato il loro sangue per farci essere liberi, per restituirci dignità e per vivere in una Repubblica democratica, assolutamente opposta a quello che era stato il regime fascista. Queste idee e questi principi devono essere sempre ricordati e mai dimenticati”.

A rappresentare il Comune di Benevento era presente l’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini. Al corteo hanno preso parte anche rappresentanti del Partito Democratico, tra cui la segretaria provinciale Filomena Marcantonio, i consiglieri comunali Giovanni De Lorenzo, Giovanna Megna e Angelo Moretti, oltre a Civico 22 e al segretario provinciale della Cgil Luciano Valle.

Per Valle, la ricorrenza deve essere anche un’occasione per rilanciare i valori dell’antifascismo e della Resistenza nel presente: “Difendiamo in questo territorio il lavoro dignitoso e stiamo vicini alle vertenze lavorative, che sono tante, dalla Trotta all’Hanon fino alla Microgame. Bisogna rivitalizzare quei valori fondanti e dare un futuro al nostro territorio”.

L’assessore Tartaglia Polcini ha evidenziato il valore civile della giornata e della scelta toponomastica: “Oggi intendiamo celebrare il richiamo ai valori fondanti del nostro vivere civile, che risiedono nel sacrificio per la libertà. Un sacrificio che si rinnova nell’impegno quotidiano a contrastare ogni forma di violenza e nell’essere lealmente e costruttivamente coesi”.

Sull’intitolazione del piazzale a Matteotti, l’assessore ha aggiunto: “La memoria non va avanti se non ci sono gesti e opere. Questo è un segno concreto, l’espressione di una volontà condivisa da tutta l’Amministrazione. Sarà un luogo simbolico e reale, una scelta di testimonianza e di assunzione di responsabilità”.