Lascia il banco. E chiude la porta a una nuova candidatura a sindaco. Luigi Diego Perifano si dimette dal Consiglio comunale di Benevento, ma prima di uscire da Palazzo Mosti presenta il conto politico all’amministrazione Mastella.
Le dimissioni sono state presentate questa mattina. Avrebbe voluto spiegarle nella seduta di domani, alla quale non potrà partecipare per inderogabili impegni familiari. La scelta guarda però soprattutto alle prossime amministrative: “Non intendo riproporre la mia candidatura a Sindaco, perché la ruota deve girare”. Spazio, dunque, a una generazione più giovane, anche nella guida dell’opposizione.
Il congedo è tutt’altro che diplomatico. Perifano denuncia un Consiglio relegato ai margini, ridotto troppo spesso a “votificio” di debiti fuori bilancio. E boccia il bilancio degli investimenti: nella sua lettura, i finanziamenti arrivati, a partire dal Pnrr, non hanno prodotto una svolta per l’economia locale né opportunità concrete per i giovani. Restano cantieri fermi e opere incompiute.
Poi l’affondo sulle inchieste. Perifano parla di credibilità dell’amministrazione polverizzata e di fiducia nelle istituzioni compromessa. Racconta di aver vissuto gli ultimi mesi in Consiglio con “un forte senso di imbarazzo”. Al sindaco e alla Giunta contesta l’incapacità di controllare i dirigenti scelti, attribuendo loro una responsabilità politica per quanto emerso dalle indagini.
Richiama il motto “è meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. E aggiunge: “Ma alle volte il tirare a campare non coincide con i principi basilari dell’etica pubblica”.
Ai colleghi di Alternativa per Benevento riconosce un’opposizione “severa ma sempre responsabile”. Li considera pronti a organizzare e vincere la prossima sfida elettorale.
Lui ci sarà, da militante del Partito Socialista. Lascia il seggio, ma resta nella battaglia contro Mastella. Con un’indicazione precisa per l’opposizione: il prossimo candidato dovrà essere un altro.

















