Il silenzio d’ordinanza che spezza il brusio della mattina, il tricolore che sventola fiero e il pensiero che va a chi, ottant’anni fa, ha gettato le basi della nostra democrazia. Avellino ha risposto così, con una partecipazione sentita e solenne, all’appuntamento con la storia per l’80° anniversario della Repubblica Italiana.
Il cuore delle celebrazioni del 2 giugno nel capoluofo irpino, alla presenza di numero autorità civili e militari, è pulsato in via Matteotti, ai piedi del Monumento ai Caduti. Qui, in un’atmosfera di profondo rispetto, le massime autorità civili, militari e religiose del territorio si sono raccolte per il tradizionale omaggio. La deposizione della corona d’alloro non è stata una semplice formalità burocratica, ma un momento di autentica commozione collettiva, un passaggio di testimone ideale tra la memoria del passato e le sfide del presente.
A guidare le celebrazioni, visibilmente emozionata davanti al palco autorità, è stato il Prefetto di Avellino, Rosanna Riflesso. Nel commentare questo traguardo così significativo, il Prefetto ha voluto sottolineare come la Festa della Repubblica debba essere, prima di tutto, un patrimonio condiviso: “È una cifra tonda e, come tutte le cifre tonde, è decisamente importante. È una giornata di festa per chi ci crede, e spero per tutti. Richiamiamo innanzitutto i valori della Repubblica e ciò che essa rappresenta, ma aggiungiamo anche un momento di aggregazione e di gioia. Spero che venga vissuta in questo modo”.
Ma lo sguardo del Palazzo di Governo, in una giornata come questa, non poteva non allargarsi a tutto il territorio irpino, specialmente in un momento di transizione amministrativa e di tensioni globali. Il Prefetto Riflesso ha così colto l’occasione per lanciare un messaggio forte, un vero e proprio augurio di stabilità rivolto al nuovo sindaco e alle comunità locali: “Naturalmente io sono il Prefetto di tutta l’Irpinia. Auguro a tutti che si possa andare sempre meglio, che si possano superare le problematiche, anche di livello internazionale, che hanno caratterizzato questi ultimi tempi, e che si possa vivere con rispetto reciproco e tranquillità, perché credo che questa sia la cosa essenziale”.
Finita la parte più istituzionale della mattinata, l’attenzione della città si sposta ora verso le ore serali, quando il protocollo lascerà spazio alla condivisione e alla musica nel salotto buono della città.
Il palcoscenico di Piazza Libertà diventerà infatti il fulcro di una grande festa popolare. A fare gli onori di casa saranno i giovani talenti del Conservatorio “Domenico Cimarosa”, una realtà che lo stesso Prefetto ha definito “un motivo di orgoglio per la città e anche per me personalmente”. Sarà la loro esibizione ad aprire la strada al momento più atteso della serata: il grande concerto gratuito di Enrico Ruggeri.
Il cantautore milanese porterà in piazza i suoi successi storici, regalando alla cittadinanza una colonna sonora d’eccezione per chiudere un 2 Giugno indimenticabile. Un modo perfetto per tradurre in realtà l’auspicio con cui il Prefetto ha salutato i cittadini: vivere questa giornata “insieme, con consapevolezza ma anche con allegria”.



















