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 Una proroga tecnica di due o tre mesi per congelare ogni decisione immediata sulla vertenza ACS e consentire alla futura amministrazione comunale di affrontare il dossier. È questo l’esito principale dell’incontro che si è svolto in Prefettura ad Avellino tra i rappresentanti sindacali e il commissario prefettizio, Giuliana Perrotta. 

Secondo quanto riferito dai sindacati al termine del confronto, il commissario — insieme ai tecnici dirigenti presenti al tavolo, tra cui l’ingegnere Cicalese e il dottor Tolino — avrebbe dato disponibilità a una proroga utile a garantire continuità ai servizi e tutela occupazionale almeno fino all’insediamento del nuovo governo cittadino.

“Si tratta di una proroga tecnica che può andare dai due ai tre mesi — hanno spiegato i rappresentanti sindacali — per consentire all’amministrazione che si insedierà di avere il tempo necessario per approfondire la questione, fare le proprie valutazioni e decidere sul futuro della società”.

Uno degli aspetti centrali emersi durante l’incontro riguarda il pagamento degli stipendi oltre la scadenza del 30 giugno. I sindacati hanno assicurato che, insieme alla proroga, ci sarà anche un impegno economico da parte del Comune attraverso variazioni di bilancio e stanziamenti dedicati.

“La commissione ha sottolineato che parliamo di servizi indispensabili e indifferibili, che non possono essere sospesi. Un’interruzione delle attività avrebbe provocato un disservizio che il Comune non può permettersi”, è stato spiegato.

Nel corso del confronto è stato inoltre ribadito il ruolo strategico svolto da ACS, in particolare nei servizi di guardiania e custodia. Secondo i sindacati, il Comune non disporrebbe né del personale sufficiente né delle qualifiche necessarie per sostituire direttamente le attività oggi garantite dalla società.

  1. Tra gli esempi citati anche la recente apertura al pubblico della Dogana, resa possibile proprio grazie al personale messo a disposizione da ACS.

I rappresentanti dei lavoratori hanno quindi chiesto che, dopo la fase commissariale, la questione torni pienamente nelle mani della politica. “Abbiamo chiesto fin dal primo momento al commissario prefettizio di passare la mano alla politica — hanno dichiarato — perché siamo convinti che ACS e i lavoratori possano ancora dare molto alla città”.

Dal fronte sindacale emerge ora un cauto ottimismo. “Siamo arrivati al fotofinish, ma siamo riusciti a ottenere la proroga necessaria per permettere a chi amministrerà la città di portare avanti un progetto”, hanno affermato.

Anche Ambro, al termine dell’incontro, ha parlato di un risultato atteso da mesi: “Era quello che chiedevamo già da ottobre. Grazie agli approfondimenti fatti dal commissario e dal suo entourage, siamo arrivati alla promessa di una proroga di un paio di mesi per consentire alla nuova amministrazione di trovare una soluzione”.

Per l’atto ufficiale bisognerà attendere ancora qualche giorno. “Ci hanno spiegato l’iter che seguiranno — ha concluso — e credo che presto arriverà la comunicazione formale. Restano alcuni passaggi tecnici da completare con gli uffici comunali, ma dovrebbe essere solo questione di giorni”.

Di fatto, la vertenza ACS resta congelata fino all’arrivo della nuova amministrazione comunale, che sarà chiamata a decidere in maniera definitiva il destino della società e dei lavoratori.