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C’è silenzio nelle campagne di Calabritto, lo stesso silenzio che ha avvolto la comunità dopo la morte di George Adrian Lupu, il 39enne rimasto vittima di un incidente durante un intervento su un albero. A ventiquattro ore dalla tragedia, l’attenzione si concentra sugli accertamenti disposti dalla magistratura per fare piena luce su quanto accaduto.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era impegnato nel taglio di alcuni rami quando una parte della pianta avrebbe ceduto improvvisamente, travolgendolo. Un impatto che non gli ha lasciato scampo. I colleghi hanno tentato di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del personale sanitario, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.

L’area dove si è verificato l’incidente resta sotto sequestro. I  Carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile a ricostruire l’esatta sequenza dei fatti. Tra i punti al vaglio, le condizioni dell’albero, le modalità operative adottate e il rispetto delle misure previste in materia di sicurezza sul lavoro.

Sono stati acquisiti documenti e ascoltate le persone presenti al momento dell’accaduto. Gli investigatori vogliono comprendere se vi siano stati fattori imprevedibili oppure eventuali criticità organizzative. Solo al termine degli approfondimenti sarà possibile delineare un quadro chiaro delle responsabilità.

Intanto la notizia ha profondamente colpito Calabritto e i comuni vicini.  L’uomo viveva da tempo a Senerchia. Era molto noto in paese e particolarmente dedito alle attività sociali. Adrian Lupu viene ricordato come un lavoratore serio, discreto, ben integrato nel territorio. In tanti, in queste ore, stanno manifestando vicinanza alla famiglia, ancora incredula per una perdita tanto improvvisa quanto devastante. Il dolore si mescola all’attesa di risposte. Risposte che dovranno chiarire come sia stato possibile che una giornata di lavoro si trasformasse in tragedia.

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