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Il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, rompe gli indugi e si rivolge direttamente al Governo per chiedere la proroga e il rifinanziamento dei Progetti GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), in scadenza a luglio 2026.

In una nota formale indirizzata al Ministro competente e, per conoscenza, alla Presidente del Consiglio, il primo cittadino sottolinea l’urgenza di non interrompere uno strumento ritenuto cruciale per il sostegno all’occupazione, soprattutto nelle aree più fragili del Mezzogiorno. “I Progetti GOL rappresentano un presidio essenziale di inclusione e accompagnamento al lavoro – afferma Aquino –. Interrompere ora questi percorsi significherebbe disperdere risultati già costruiti con fatica, lasciando molte persone senza un riferimento concreto per il reinserimento occupazionale”.

Nel documento, il sindaco evidenzia come il contesto economico attuale – segnato dalla crisi energetica e dall’aumento del costo della vita – renda ancora più necessario un intervento deciso da parte delle istituzioni.

“Le difficoltà che famiglie e lavoratori stanno vivendo – prosegue – impongono una risposta tempestiva. Non possiamo permetterci di arretrare proprio adesso sulle politiche attive del lavoro”. Aquino propone anche una soluzione operativa: verificare eventuali economie residue derivanti dall’attuazione dei programmi GOL e destinarle prioritariamente alle regioni del Sud, dove il fabbisogno occupazionale resta elevato.

“È fondamentale – aggiunge – garantire continuità anche a chi ha già completato il proprio percorso ma è ancora in attesa di una concreta ricollocazione. Queste persone non possono essere lasciate sole proprio sul traguardo”. Infine, l’appello alle istituzioni nazionali ed europee: “Confidiamo nella sensibilità del Governo affinché si intervenga anche in sede europea per assicurare risorse e prospettive a lungo termine. I territori più fragili hanno bisogno di stabilità, non di misure a scadenza”.

Il Comune di Montefredane si dice disponibile a ogni confronto istituzionale, rilanciando così un tema che riguarda non solo il territorio irpino, ma l’intero Mezzogiorno.