La separazione tra Davide Ballardini e l’Avellino chiude una fase importante della stagione biancoverde, forse anche più di quanto raccontino i numeri. Perché in pochi mesi l’allenatore è riuscito a dare alla squadra qualcosa che negli ultimi anni era mancato spesso: equilibrio. In conferenza stampa il tecnico ha spiegato la sua scelta senza creare polemiche o tensioni. Nessun problema con la società, nessuna rottura improvvisa. Semplicemente la voglia di tornare a giocarsi una possibilità in Serie A, il livello in cui ha costruito gran parte della sua carriera. Una scelta personale, quindi, che però inevitabilmente lascia un vuoto importante.
L’addio di Ballardini apre la vera prova del progetto Avellino
Il tecnico lascia Avellino inseguendo ancora la Serie A, ma il suo addio certifica la crescita del progetto biancoverde. Adesso la società è chiamata alla prova più difficile: dimostrare che la solidità costruita negli ultimi mesi può sopravvivere anche senza il suo uomo simbolo
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