Un affondo deciso, maturato a tarda sera, ha permesso all’Avellino di mettere le mani su Sebastiano Di Paolo. L’accordo con il Cagliari è stato raggiunto sulla base del prestito con diritto di riscatto. Per completare l’operazione restano soltanto gli ultimi adempimenti burocratici.
Esterno offensivo classe 2006, mancino, Di Paolo ama partire da destra per rientrare sul piede forte, ma può essere utilizzato anche sulla corsia opposta. Un profilo giovane, rapido e portato all’uno contro uno, individuato dal direttore sportivoAiello per aggiungere imprevedibilità alla fase offensiva.
Nato a Pescara il 9 ottobre 2006, è cresciuto nell’Alcyone Francavilla prima di entrare nel settore giovanile del Torino. In granata ha raccolto 71 presenze, 8 reti e 5 assist tra Under 17 e Under 18. Successivamente il passaggio al Siracusa, con cui ha conquistato la promozione dalla Serie D e si è messo in mostra anche tra i professionisti. Nell’ultima stagione ha chiuso il campionato di Serie C con 32 presenze e 9 gol, numeri importanti per un calciatore non ancora ventenne.
Le sue prestazioni avevano convinto il Cagliari ad acquistarlo a titolo definitivo lo scorso gennaio, lasciandolo in prestito in Sicilia fino al termine della stagione. Il contratto con i rossoblù scade nel 2029, con opzione per altri due anni. Nelle ultime settimane Di Paolo era finito sul taccuino di diverse società, ma il blitz notturno dell’Avellino ha cambiato lo scenario e portato alla chiusura dell’affare. Ora si attende soltanto il via libera definitivo per il suo arrivo in Irpinia.
Fila, lungo stop all’orizzonte: il mercato diventa una necessità
















