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La sconfitta dell’Unicusano Avellino Basket al PalaDozza contro la Flats Service Fortitudo Bologna fotografa una gara dai due volti, in cui l’approccio iniziale ha inciso in maniera determinante sull’esito finale. Il +8 maturato nei primi dieci minuti ha infatti indirizzato il match, costringendo gli irpini a inseguire senza mai riuscire a completare la rimonta.

Avellino, però, non ha dato l’impressione di una squadra fragile. Al contrario, la formazione di coach Gennaro Di Carlo ha mostrato solidità e capacità di reazione, rientrando due volte dopo parziali pesanti e restando agganciata fino alle fasi decisive. “Abbiamo fatto una partita consistente, la definirei buona in generale, siamo stati nel match“, ha sottolineato il tecnico, evidenziando come la prestazione abbia comunque dato segnali di crescita.

A fare la differenza sono stati i dettagli, come spesso accade in gare equilibrate. Le basse percentuali dall’arco e, soprattutto, gli errori dalla lunetta hanno pesato in maniera significativa: “In gare del genere non possiamo sbagliare così tanto ai liberi”, ha ammesso Di Carlo. In un contesto così fisico, ogni possesso diventa decisivo e Avellino ha pagato proprio nelle situazioni più gestibili.

Dall’altra parte, la Fortitudo ha sfruttato il fattore campo e la propria solidità, confermando un rendimento interno di altissimo livello. “Non era facile venire qui e vincere, hanno un record casalingo importantissimo”, ha aggiunto l’allenatore biancoverde, riconoscendo il valore degli avversari.

Positivo il contributo offensivo di Lewis, Mussini e Chandler, così come la risposta a rimbalzo, segnale di una squadra viva e competitiva. “Due volte siamo rientrati da parziali larghi e questo è indice di salute”, ha evidenziato ancora Di Carlo.

In definitiva, Avellino esce sconfitta ma con consapevolezze nuove. “Paradossalmente nella sconfitta abbiamo fatto un passo avanti”, ha concluso il coach. Ora servirà trasformare i segnali in risultati concreti, a partire dalla sfida contro la JuVi Cremona, fondamentale per restare agganciati alla zona playoff.