L’Avellino si prepara a una fase cruciale della stagione, muovendosi su un doppio binario che vede da una parte il ritorno alla normalità tecnica nel quartier generale biancoverde e, dall’altra, un mercato che entra nelle sue ore più calde e convulse. Dopo aver smaltito l’attacco influenzale che aveva decimato lo spogliatoio, il tecnico Raffaele Biancolino si ritrova finalmente a gestire quei “piacevoli problemi di abbondanza” che ogni allenatore vorrebbe avere. In vista dei prossimi impegni, i dubbi principali riguardano la zona mediana e la difesa, con i ballottaggi tra Cancellotti ed Enrici e la staffetta a centrocampo tra il Sounas e Besaggio.
Il nome del giorno per la retroguardia è quello di Alessandro Pio Riccio. La società irpina ha sostanzialmente blindato l’accordo con la Sampdoria per il difensore classe 2002, nativo di Napoli. Un innesto di qualità, giustificato da numeri importanti (13 presenze e quasi mille minuti giocati in questa stagione), che andrebbe a colmare il vuoto lasciato dalla trattativa sfumata per il brasiliano Pedro Felipe della Juventus Next Gen.
Tuttavia, l’affare è attualmente in una fase di “congelamento” tecnico. Riccio è infatti fermo dal 20 dicembre a causa di una borsite bilaterale alla caviglia. Sebbene la diagnosi parli di un recupero stimato in una o due settimane, l’Avellino vuole vederci chiaro prima di depositare il contratto. Se le garanzie fisiche dovessero arrivare, il club tessererà il difensore chiudendo definitivamente ogni altra pista per il reparto arretrato.
Se per la difesa la strada sembra tracciata, a centrocampo la situazione è decisamente più intricata e legata a un domino di nomi. Il protagonista è Emmanuel Gyabuaa, di proprietà dell’Atalanta. Fino a pochi giorni fa, il Mantova sembrava la destinazione più probabile per il mediano. Tuttavia, il club virgiliano ha virato decisamente su Federico Zuccon, ufficializzandone l’acquisto e chiudendo, di fatto, le porte a Gyabuaa.
Il mancato approdo in Lombardia apre un problema non da poco per l’Avellino. Sul giocatore resta forte l’interesse del Catania, ma l’operazione è frenata da una clausola penale da 70mila euro che i lupi dovrebbero versare all’Atalanta in caso di interruzione anticipata del prestito. Senza l’inserimento del Mantova o di un acquirente disposto a farsi carico dell’indennizzo, Gyabuaa rischia l’esclusione dalla lista over. In questo scenario riprende quota la candidatura di Coli Saco: il giovane maliano di proprietà del Napoli, essendo un “under”, non creerebbe problemi di lista, anche se su di lui è forte il pressing della Casertana.
Non solo entrate: l’Avellino deve gestire anche le uscite di Michele Rigione e Facundo Lescano. Se per il difensore il dialogo con il Perugia si è intensificato, per l’attaccante argentino si è riaperta la pista Union Brescia. Ma è il possibile sostituto a far sognare la piazza: il nome nuovo è quello di Sydney van Hooijdonk.
L’olandese classe 2000, figlio d’arte e attualmente al NAC Breda, è stato proposto al club biancoverde. Con un passato tra Bologna e Cesena, van Hooijdonk rappresenterebbe un profilo di assoluto spessore per la categoria. La sua candidatura è legata a doppio filo alla partenza di uno tra Lescano e il richiestissimo Cosimo Patierno, finito nel mirino di mezza Serie B (Reggiana, Union Brescia, Salernitana, Catania). Con due settimane di mercato ancora davanti, l’Avellino è pronto a piazzare la zampata decisiva.

















