Tempo di lettura: 3 minuti

Sarà il PalaDozza a emettere il verdetto definitivo. Domani alle ore 18 l’Avellino Basket tornerà sul parquet della Fortitudo Bologna per la decisiva Gara 5 dei quarti di finale playoff, una sfida che ormai ha assunto i contorni di una vera finale anticipata. 

A inizio serie in pochi avrebbero immaginato un epilogo del genere. Dopo il successo della Fortitudo in Gara 1 e una Gara 2 in cui Avellino aveva retto per lunghi tratti prima di cedere nel finale, la sensazione era che la serie potesse chiudersi rapidamente. Invece la squadra di coach Gennaro Di Carlo ha saputo crescere partita dopo partita, blindando il PalaDelMauro e riaprendo tutto grazie a due vittorie consecutive che hanno restituito entusiasmo, fiducia e convinzione a tutto l’ambiente biancoverde.

Adesso saranno quaranta minuti senza appello, in un clima rovente e con una pressione che, inevitabilmente, sembra gravare maggiormente sulle spalle della Fortitudo. Avellino arriva all’appuntamento con molte più certezze rispetto all’inizio della serie, trascinata da una ritrovata solidità difensiva e dalla capacità di reagire anche nei momenti più difficili. Fondamentale, nelle ultime uscite, è stata proprio la difesa del secondo tempo, quella intensità che ha permesso agli irpini di cambiare l’inerzia della serie.

Tra i grandi protagonisti delle ultime sfide ci sono stati Jaren Lewis e Blake Francis, autori complessivamente di 48 punti in Gara 4. Francis ha colpito con continuità dall’arco prendendosi responsabilità pesanti, mentre Lewis ha dato spettacolo con talento ed esperienza, guidando la squadra nei momenti chiave. Ma il simbolo della rinascita biancoverde è anche Lucas Fresno, protagonista di un eccellente secondo tempo nell’ultima gara e autore di una difesa asfissiante su Sartor.

“Abbiamo fatto il nostro in casa – aveva dichiarato Fresno – regalando due vittorie a un pubblico straordinario. Adesso l’inerzia è cambiata: abbiamo dimostrato a noi stessi di poter vincere contro di loro”. Il giocatore argentino ha anche sottolineato come, dopo il ribaltamento della serie, la pressione sia tutta dalla parte della Effe: “Loro pensavano di chiuderla ad Avellino e invece si ritrovano a giocarsi tutto in Gara 5. Certo, restano favoriti perché hanno il fattore campo, ma questo non ci spaventa”.

La Fortitudo, però, resta un avversario di altissimo livello e al PalaDozza in stagione ha perso una sola volta, a ottobre contro Pesaro. Coach Attilio Caja ha già suonato la carica dopo il ko di giovedì sera: “Ci vediamo a Bologna”, il messaggio lanciato dal tecnico biancoblù. Recuperato Fantinelli, lo staff emiliano proverà anche a rimettere in condizioni ottimali Moore, assente nelle gare di Avellino. Serviranno inoltre risposte importanti da giocatori come Sorokas, apparso sottotono nelle ultime uscite.

Dall’altra parte Avellino sogna il colpo grosso. Dopo aver riacceso entusiasmo e passione attorno alla squadra, i biancoverdi vogliono completare l’opera e provare a espugnare uno dei campi più difficili del campionato. Servirà un’altra impresa, ma la squadra di Di Carlo ha già dimostrato di saper sorprendere tutti.