Il tempo delle prove è ufficialmente scaduto. Alle 17:15 di oggi, Davide Ballardini farà il suo debutto sulla panchina dell’Avellino in un Mapei Stadium che si preannuncia infuocato. Non è una domenica come le altre, perché la sfida contro la Reggiana di Lorenzo Rubinacci rappresenta un crocevia brutale per il destino dei lupi, chiamati a scollarsi di dosso l’incubo della zona playout contro un avversario diretto che dista appena tre lunghezze.
Ballardini ha avuto a disposizione soltanto quattro giorni per invertire la rotta, ma il messaggio lanciato alla squadra è stato inequivocabile: servono orgoglio, cattiveria agonistica e una solidità difensiva perduta. Il tecnico ravennate sembra intenzionato a blindare la porta affidandosi a un modulo pragmatico, una scelta dettata dalla necessità di dare certezze immediate a un gruppo apparso troppo fragile nelle ultime uscite. In mezzo al campo la consegna è chiara, ovvero usare più la spada che il fioretto, privilegiando la sostanza dei vari Besaggio, Palmiero e Sounas rispetto a inutili estetismi.
Le gerarchie sono state azzerate, ma le indicazioni della vigilia portano verso una difesa composta da Enrici, Simic e Fontanarosa a protezione di Iannarilli (o Daffara). Sulle corsie esterne dovrebbero agire Missori e Sala, con il compito di rifornire un attacco che ruoterà attorno alla certezza Biasci. Il grande dubbio riguarda il suo partner: se Ballardini sceglierà la via della fisicità si affiderà a uno tra Pandolfi e Patierno, mentre resta viva la suggestione tattica che prevede l’inserimento di Sgarbi sulla trequarti al posto di uno tra Ricci e Fontanarosa per sparigliare le carte.
Per la Reggiana, Rubinacci punta sulla continuità del 3-4-2-1 per blindare il vantaggio in classifica sull’Avellino. Davanti a Micai, la linea a tre guidata dal capitano Rozzio dovrà fare a meno degli infortunati Bertagnoli, Sampirisi e Paz. In mezzo al campo pesano le diffide di Bozzolan, Charlys e Girma, mentre sulla trequarti la fantasia di Portanova agirà a supporto dell’unica punta Novakovich, con Gondo pronto a subentrare dalla panchina.
A sostenere questa missione salvezza ci saranno oltre mille (1.753 il dato finale, ndr.) tifosi biancoverdi pronti a trasformare il settore ospiti in una piccola succursale del Partenio-Lombardi. La sfida è lanciata e l’Avellino non può più permettersi di sbagliare: oggi conta solo l’urlo del campo.
Le probabili formazioni di Reggiana-Avellino (fischio d’inizio ore 17:15):
Reggiana (3-4-2-1): Micai; Papetti, Rozzio, Bonetti; Bozzolan, Charlys, Reinhart, Libutti; Portanova, Girma; Novakovich. A disp.: Cardinali, Seculin, Quaranta, Rover, Suarez, Tripaldelli, Belardinelli, Vicari, Mendicino, Pinelli, Vallarelli, Fumagalli, Bozhanaj, Lambourde, Gondo. All.: Rubinacci.
Avellino (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Fontanarosa; Missori, Palumbo, Palmiero, Besaggio, Sala; Biasci, Patierno. A disp.: Iannarilli, Reale, Cancellotti, Insigne, Milani, Kumi, Sounas, Le Borgne, Pandolfi, Tutino, Sgarbi, Russo. All.: Ballardini.
Arbitro: Paride Tremolada (Monza). Assistenti: Pasquale Capaldo (Napoli) e Mattia Regattieri (Finale Emilia). Quarto Ufficiale: Andrea Calzavara (Varese). VAR: Daniele Rutella (Enna). AVAR: Matteo Gariglio (Pinerolo).

















