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Dopo il silenzio stampa, Raffaele Biancolino torna a parlare e analizza la sconfitta di Catanzaro con lucidità e realismo. Una gara complicata, su un campo difficile, che ha lasciato più di un rimpianto all’Avellino. Il tecnico biancoverde parte dal sistema di gioco: “Mi sto adattando a quello che vedo durante la settimana. A tre in difesa siamo più equilibrati –  spiega, sottolineando però come il vero nodo resti la fase offensiva – Ora mi aspetto qualcosa in più dagli attaccanti. Questa è la Serie B, bisogna colpire gli avversari”.

La partita, secondo Biancolino, è stata interpretata con attenzione soprattutto nel primo tempo: l’Avellino ha aspettato, senza però soffrire particolarmente. “Non ci hanno messo in difficoltà e non hanno creato molto –  osserva – Nella ripresa il baricentro si è alzato nel tentativo di cercare il pareggio, ma un singolo episodio ha deciso il match: “Su un tiro hanno trovato il gol. Peccato, perché il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”.

Resta l’amaro in bocca per il finale, quando quella scossa decisiva non è arrivata: “Nel finale me l’aspettavo, ma non c’è stata” Sul fronte delle scelte, Biancolino chiarisce il motivo dell’impiego di Palumbo: “Palmiero ha avuto un colpo al tendine in settimana, ma non è stato quello a incidere. Palumbo l’ho provato in allenamento e mi ha convinto”.

Capitolo recuperi, invece, per Favilli e D’Andrea. Il rientro è vicino, ma servirà pazienza: “Ci vorrà tempo. Favilli tornerà in settimana, ma deve mettere minuti nelle gambe anche in allenamento. Non voglio caricarlo di responsabilità adesso: passerà tutto dicembre prima di rivederlo in campo”.

Il dato che più preoccupa resta però la difficoltà sotto porta. “In questo momento ci difendiamo bene, ma non riusciamo a segnare. Creiamo occasioni, ma non le finalizziamo”, conclude Biancolino.