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Un Avellino padrone del campo per oltre un’ora esce dal terreno di gioco con l’amaro in bocca. Il tecnico Raffaele Biancolino, nel post-gara, analizza una sconfitta arrivata negli ultimi venti minuti, dopo una prestazione che aveva mostrato grinta, coraggio e qualità. Il tecnico sposa l’analisi di una partita dominata per 70 minuti, prima che la forza dei singoli avversari e la stanchezza prendessero il sopravvento: “La penso in modo identico all’analisi fatta: abbiamo tenuto bene, ma negli ultimi 10-15 minuti loro sono usciti fuori con più forza, cattiveria e qualità. Ci hanno messo in difficoltà, anche se abbiamo preso due gol tranquillamente evitabili“.

Sull’episodio del pareggio, Biancolino è categorico: “Siamo stati troppo ingenui a prendere un gol del genere. Sul secondo, non so se fosse rigore o meno”. Il riferimento è anche alla pressione ambientale e alle proteste avversarie che, secondo l’ambiente biancoverde, avrebbero influenzato la decisione arbitrale dopo un precedente intervento del VAR.

Uno dei momenti chiave è stato l’errore di Sala in occasione del primo gol. Biancolino spiega il retroscena: “Era stanco, gliel’avevo anche detto: se sei stanco, chiedimi il cambio. Non bisogna fare corse a vuoto di 40 metri lasciando la posizione. È un peccato perché il ragazzo dà l’anima in campo, ma in questi episodi bisogna stare attenti e tenersi stretto il risultato”. Il tecnico si è poi soffermato sui nuovi acquisti e sullo stato di forma degli attaccanti: “Leborgne ha fatto una buona gara, è partito a 3.000 mostrando qualità da altra categoria, anche se alla lunga è calato fisicamente – dice – Pandolfi ha lottato molto, è una punta di movimento che attacca bene la profondità mentre mi aspetto aspetto sempre tanto da Tutino, e sicuramente mi aspetterò ancora di più dopo la partita di oggi”.

Nonostante il risultato negativo, Biancolino guarda con fiducia alla sfida di mercoledì contro il Frosinone, convinto che l’atteggiamento sia quello giusto. “Dobbiamo giocare a viso aperto con tutti, ci tocca farlo perché questo è un campionato difficile. Si è visto oggi: appena abbassi un po’ la guardia, ti fanno male. Bisogna giocarsela lottando su ogni pallone”.