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I Comuni di Altavilla Irpina, Montefusco, Petruro Irpino, Santa Paolina e Tufo  tornano ad alzare la voce contro il progetto del biodigestore previsto nel territorio di Chianche. Un’iniziativa che viene ritenuta incompatibile con la vocazione ambientale, agricola e paesaggistica dell’area DOCG del Greco di Tufo e della Valle del Sabato.

Giovedì 5 febbraio 2026, alle ore 17.00, presso il Municipio di Altavilla Irpina, i sindaci dei cinque Comuni, in rappresentanza delle rispettive Amministrazioni e dei propri territori, terranno una conferenza stampa dal titolo:
“L’iniziativa istituzionale e sociale dei comuni dell’Areale DOCG del ‘Greco di Tufo’ e della Valle del Sabato per impedire la realizzazione del biodigestore previsto a Chianche”.
All’incontro parteciperà anche il Coordinamento civico “Nessuno Tocchi L’Irpinia”, da tempo impegnato nella mobilitazione contro l’impianto.

L’obiettivo della conferenza è chiarire le ragioni della netta opposizione degli enti locali e delle comunità coinvolte, illustrando le iniziative politiche, amministrative e sociali già avviate e quelle che verranno messe in campo nei prossimi mesi. Al centro del dibattito vi sono le possibili ricadute ambientali dell’impianto, i rischi per le risorse idriche, la qualità dell’aria e l’impatto su un territorio riconosciuto a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza vitivinicola e per il suo delicato equilibrio ecosistemico.

Secondo i promotori dell’iniziativa, la realizzazione del biodigestore rappresenterebbe una minaccia concreta per un’area che ha costruito nel tempo il proprio sviluppo su agricoltura di qualità, turismo rurale e tutela del paesaggio. Un modello di crescita che, a loro avviso, mal si concilia con un impianto industriale destinato al trattamento dei rifiuti, anche se presentato come infrastruttura “green”.

«Non si tratta di un semplice no pregiudiziale – sottolineano i sindaci – ma della richiesta di un diverso modello di sviluppo, rispettoso dell’identità e delle vocazioni del territorio».

L’invito alla partecipazione è rivolto a tutta la cittadinanza, affinché la discussione sul biodigestore di Chianche avvenga in modo trasparente e consapevole, dando voce alle istituzioni locali e alle comunità direttamente interessate. In gioco, ribadiscono gli organizzatori, non c’è solo un singolo progetto, ma il futuro dell’Irpinia e della Valle del Sabato.