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C’è anche Mirabella Eclano tra le dieci città finaliste per il titolo di “Capitale italiana della cultura” 2028, 

La Giuria per la selezione  ha individuato, i seguenti dieci progetti finalisti:
1. Anagni (FR) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
2. Ancona – Ancona. Questo adesso
3. Catania – Catania continua
4. Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
5. Forlì – I sentieri della bellezza
6. Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
7. Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
8. Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
9. Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
10. Tarquinia (VT) – La cultura è volo.

Escluso invece, quello presentato dalla Città Caudina. 

Il titolo L’Appia dei Popoli rimanda e si contrappone ironicamente all’oppio dei popoli, suggestione effimera di mera bellezza che nasce e muore per sua stessa natura, mentre arte e cultura alimentano l’intelligenza che rende immortali luoghi, progetti, visioni e idee, proteggendo dall’usura del tempo e dalla vacuità sia la vita, sia la memoria delle persone. L’Appia dei Popoli è, appunto, un’incubatrice di Art Thinking e vuole riunire anime e corpi, immaginari e identità, tradizioni ed evoluzioni collettive, ricucendo strappi secolari tra giovani e anziani, tra città limitrofe, tra borghi confinanti e tra uomini e donne che vivono sulla stessa Strada, intesa come metafora di percorso evolutivo e come luogo fisico e metafisico di connessione e condivisione.

Ora gli amministratori di Mirabella Eclano, con in testa il sindaco Giancarlo Ruggiero, sono attesi a Roma  al Minstero della cultura il prossimo  27 febbraio alle 11.30 per l’audzione pubblica  La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice verrà assegnato da parte del Ministero della cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.