E’ ancora stallo sulla costituzione delle Commissioni consiliari permanenti del Comune di Avellino, ed è per questo che con una nota protocollata il Presidente del Consiglio comunale, Nicola Giordano, ha formalizzato un vero e proprio ultimatum indirizzato ai capigruppo delle forze civiche che fanno capo all’ex sindaco Gianluca Festa.
Oggetto del sollecito è la mancata trasmissione dei nominativi dei consiglieri destinati a comporre le commissioni permanenti, passaggio istituzionale indispensabile per consentire l’avvio dell’attività istruttoria sui provvedimenti dell’amministrazione cittadina. Per Statuto, alla minoranza vanno anche due Presidenze, quelle della Commissione Bilancio e della Trasparenza. I gruppi di Laura Nargi hanno indicato l’ex candidato sindaco a capo della seconda, quelli di Festa ancora nulla.
La vicenda affonda le radici negli accordi stretti prima della pausa estiva. Durante la Conferenza dei Capigruppo, era stato concordato che entro il 18 agosto 2026 tutti i gruppi consiliari avrebbero dovuto comunicare alla Presidenza del Consiglio le rispettive designazioni.
Un nuovo tentativo di mediazione era stato promosso nella seduta dei capigruppo dello scorso 21 agosto, ma sia Festa che Guerriero ( capogruppo dell’altra compagine legata all’ex sindaco non hanno preso parte all’incontro, prolungando di fatto il blocco procedurale.
La tempistica è strettamente vincolata al calendario dei lavori del parlamentino cittadino. Nella riunione del 21 agosto, infatti, la Conferenza dei Capigruppo ha già fissato la convocazione del prossimo Consiglio comunale per il 14 settembre 2026 in prima convocazione (e il 16 settembre in seconda), inserendo all’ordine del giorno l’approvazione della delibera di costituzione delle commissioni. Senza le designazioni complete entro il 27 agosto, gli uffici non avrebbero i tempi tecnici per completare l’istruttoria.
«Decorso inutilmente tale termine, la Presidenza, preso formalmente atto della mancata designazione da parte dei Gruppi interessati, procederà agli ulteriori adempimenti di propria competenza finalizzati alla predisposizione della proposta di deliberazione e alla costituzione delle Commissioni consiliari».
La mossa del Presidente del Consiglio mira a scongiurare che le schermaglie politiche della minoranza rallentino la partenza formale delle commissioni, organi indispensabili per l’esame dei dossier amministrativi fondamentali per la città.



















