L’Avellino arriva alla quattordicesima giornata con un carico di interrogativi e una sola convinzione: qualcosa deve cambiare, e in fretta. Raffaele Biancolino, dopo settimane vissute tra emergenze e soluzioni tampone, sembra pronto a rimettere mano alla squadra ripartendo da ciò che in passato gli aveva garantito stabilità. Una sorta di ritorno alle origini per provare a raddrizzare una stagione che sta prendendo una piega preoccupante.
Il rendimento recente non lascia spazio a interpretazioni: la squadra fatica a reggere l’urto degli avversari dietro e crea troppo poco davanti. Due fragilità che, sommate, hanno prodotto una crisi di risultati e di identità. Il gol manca da tempo, e trovare una manovra più fluida è diventato un obbligo, non più un semplice obiettivo tecnico.
Il primo ostacolo resta però l’infermeria, che continua a condizionare ogni scelta. Crespi dovrebbe essere nuovamente a disposizione, mentre Insigne sta accelerando per tornare al top dopo il problema muscolare. Iannarilli prosegue nel recupero, Russo migliora ma convive ancora con il dolore all’anca. Milani, invece, dovrà attendere almeno un’altra decina di giorni prima di rivedere il campo.
Anche D’Andrea non sarà della partita e potrebbe rientrare soltanto nel turno successivo. Occhi puntati poi sullo stato fisico degli attaccanti: Tutino arriva da un grande dispendio di energie, Patierno va gestito con cautela. In questo quadro prende forma un possibile cambio di prospettiva: l’impiego di Palumbo come trequartista. Un’idea che nasce dall’urgenza di dare alla squadra un punto di riferimento tra le linee, qualcuno capace di accendere la manovra e servire palloni puliti agli attaccanti. Una mossa che potrebbe trasformarsi nella scelta chiave per ridare slancio all’Avellino in un momento che può già valere il futuro della stagione.
CAMBIO IN PANCHINA IN SERIE B. Era una decisione che aleggiava da giorni e ora è diventata realtà: il Bari ha interrotto il rapporto con Fabio Caserta, ufficializzando l’esonero del tecnico e del suo staff composto da Salvatore Accursi, Luigi Viola e Aldo Reale. La società biancorossa ha scelto di cambiare rotta dopo un avvio di stagione che ha lasciato più ombre che segnali di crescita.
Il rendimento in campionato è stato il vero nodo: poche vittorie, troppi passi falsi e una classifica che parla chiaro, con i pugliesi scivolati fino al sedicesimo posto, a ridosso della zona rossa. La sconfitta casalinga contro il Frosinone ha poi accelerato un processo decisionale che sembrava inevitabile. Per ripartire, il Bari si affida a una vecchia conoscenza: Vincenzo Vivarini. L’allenatore abruzzese, reduce dalla risoluzione con il Pescara, torna sulla panchina che aveva già occupato nella stagione 2019-20. In quell’occasione mise insieme una lunga serie positiva — 27 risultati utili consecutivi — arrendendosi soltanto nella finale playoff contro la Reggiana.
















