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Due gol nelle prime tre giornate di Eccellenza con la maglia del Città di Solofra. Due anni prima, quattro giorni in mare senza mangiare, nel tentativo di raggiungere l’Italia e lasciarsi alle spalle la guerra in Mali. In mezzo, un percorso di accoglienza e integrazione che ha permesso a Djibril Jarrah, classe 2007, di costruirsi una nuova vita in Irpinia. La sua storia è al centro di “Nuove strade”, cortometraggio di sette minuti realizzato da Mattia Zollo per il Consorzio Matrix, nell’ambito delle attività di accoglienza e integrazione sviluppate in collaborazione con il Comune di Mercogliano.

Il filmato ripercorre il viaggio del giovane, costretto ad abbandonare il proprio Paese per sfuggire alla guerra e alle violenze. “Ho lasciato il mio Paese perché ogni giorno c’è la guerra, prendono i ragazzi e ci sono violenze contro le donne“, racconta Djibril. Il 20 agosto 2024 la partenza dalla Tunisia, poi la traversata del Mediterraneo, durata quattro giorni, fino all’arrivo in Italia il 25 agosto. Un viaggio difficile, affrontato senza cibo e con la speranza di raggiungere un luogo sicuro.

n Irpinia, Djibril ha iniziato un percorso di integrazione attraverso le attività del Consorzio Matrix. L’apprendimento della lingua italiana, la formazione e l’inserimento lavorativo sono le tappe di un progetto che punta all’autonomia dei beneficiari. A raccontare il lavoro quotidiano nel cortometraggio sono i coordinatori Martina Dorusso e Francesco Barbarisi, insieme all’assistente sociale Chiara Grimaldi. Un impegno che va oltre l’ospitalità e accompagna i giovani nella costruzione di una propria indipendenza.

Per Djibril, intanto, un ruolo importante lo ha avuto anche il calcio. Dopo l’esperienza con lo Sporting Pontecagnano, il giovane attaccante è approdato al Città di Solofra, dove ha già realizzato due reti nelle prime tre giornate di campionato. Un’opportunità sportiva che si affianca al percorso lavorativo e gli consente di consolidare il proprio legame con il territorio.

Oggi Djibril lavora, ha trovato una sistemazione abitativa e vorrebbe continuare a vivere in Irpinia. Resta, però, la preoccupazione per la famiglia rimasta in Mali. “Parlo ogni settimana con mia mamma. Mio fratello e mia sorella sono contenti perché adesso vivo bene, ma io non sono troppo contento perché loro non sono ancora al sicuro“.

È il passaggio più toccante di “Nuove strade“, un cortometraggio attraverso il quale il Consorzio Matrix ha scelto di raccontare alla comunità il lavoro svolto nell’accoglienza, dando voce a chi ne è protagonista. La storia di Djibril mostra i risultati di un percorso fatto di formazione, opportunità e autonomia, senza nascondere le difficoltà che accompagnano chi è stato costretto ad abbandonare il proprio Paese.

Dalla traversata del Mediterraneo ai campi di calcio dell’Irpinia, Djibril ha trovato la possibilità di ricominciare. Ma alla soddisfazione per i traguardi raggiunti si accompagna ancora il pensiero di chi è rimasto lontano, in attesa di quella sicurezza che lui, dopo un viaggio durissimo, è riuscito a conquistare.