La pubblicazione della consueta lista dei cosiddetti “impresentabili” da parte della Commissione parlamentare Antimafia, avvenuta alla vigilia delle elezioni del 23 e 24 novembre, riaccende il dibattito politico a Monteforte Irpino. Tra i nomi segnalati figura anche quello di Martino Santulli, candidato nella lista “Scegliamo Monteforte” guidata da Paolo De Falco. Una presenza che, come sottolineato dal gruppo, non comporta alcuna imputazione, condanna o divieto di candidatura, ma deriva esclusivamente da una valutazione etico-formale collegata allo scioglimento di una precedente amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose.
La normativa vigente prevede infatti che, in caso di scioglimento, l’intero consiglio comunale venga coinvolto in modo automatico, senza distinzione di responsabilità individuali. Un automatismo che non implica colpe personali né giudizi di carattere penale. “È una cosa che sapevamo e che ci aspettavamo — spiega De Falco — perché accade sempre così. Ma è giusto chiarire ai cittadini che essere indicati tra gli ‘impresentabili’ non significa essere colpevoli di nulla. Si tratta di una classificazione formale, non di un’accusa”.
Il candidato sindaco rivendica la scelta di confermare Santulli nella squadra, definendolo “una persona perbene, un amministratore capace e un punto di riferimento per molti cittadini”. E aggiunge: “Chi conosce Martino sa bene chi è, cosa rappresenta per questa comunità e quanto abbia sempre lavorato con trasparenza e dedizione”.
De Falco non nasconde il dispiacere per il modo in cui alcuni avversari politici stanno affrontando la vicenda: “C’è chi cerca di trasformare una procedura burocratica in un’arma di propaganda. È sciacallaggio politico, e Monteforte merita di meglio. La nostra campagna elettorale resta centrata su proposte concrete, non su etichette”.
Il riferimento è anche al fatto che gli ex componenti della precedente maggioranza oggi risultano distribuiti su tutte e tre le liste in corsa. “Questo dimostra che non esiste una ‘parte’ a cui attribuire responsabilità o ombre — afferma De Falco — ma solo persone con percorsi individuali”.
Il caso, per altro, non è senza precedenti: lo stesso Vincenzo De Luca fu indicato tra gli “impresentabili” dieci anni fa, prima di essere eletto e confermato presidente della Regione Campania. “Le etichette passano, le persone restano”, ribadisce De Falco.
A pochi giorni dal voto, il candidato sindaco rilancia i temi della sua proposta amministrativa: rinnovamento, buon governo, trasparenza. E conclude: “Il 23 e 24 novembre saranno i cittadini a decidere. Noi andiamo avanti con la serenità di chi sa di essere dalla parte giusta e con la forza di una comunità che non si lascia ingannare”.
Comunali, l’Antimafia scova candidati impresentabili a Monteforte

















