Tempo di lettura: 2 minuti

La vittoria esterna contro Angri ha segnato un punto di svolta per la Scandone Avellino, restituendo entusiasmo a un ambiente che attendeva risposte concrete dopo la sosta. Coach Ciro Dell’Imperio non nasconde la soddisfazione per un successo che definisce un’iniezione di fiducia importante, arrivato al termine di una gara intensa e ricca di spunti emotivi.

Il tecnico sottolinea come la squadra sia stata capace di superare le insidie fisiche dovute al lungo periodo lontano dalle gare ufficiali: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile sotto il punto di vista del ritmo partita che avevamo perso”. Nonostante qualche passaggio a vuoto, Dell’Imperio elogia la tenuta mentale dei suoi: “La cosa che alla fine mi è piaciuta è che anche nei momenti più difficili non è mancata la voglia di provare insieme a trovare delle soluzioni offensive“. La chiave del match, secondo l’analisi del coach, è stata la capacità di “cambiare l’inerzia e portarla dalla nostra” nell’ultimo periodo grazie a un’intensità difensiva finalmente ritrovata.

Un capitolo a parte meritano i nuovi innesti, che sembrano aver già trovato il giusto feeling con il resto del gruppo. “Si sta creando quell’amalgama importante che serve indubbiamente per vincere le partite”, spiega Dell’Imperio.

Le lodi vanno a Flavio Gay e Fabio Stefanini, ma una menzione speciale è riservata ad Andrea Donda: “Con lui abbiamo preso un altro lungo che può essere indubbiamente una presenza importante all’interno del pitturato… ci dà questa profondità offensiva che è indubbiamente una cosa importante”. L’obiettivo è chiaro: sfruttare queste nuove risorse per esaltare il sistema di squadra nei momenti topici delle gare.

Il calendario mette ora di fronte ai lupi la sfida interna contro Sennori, un’avversaria da non prendere sottogamba nonostante il posizionamento in graduatoria. “Non va indubbiamente sottovalutato nessuno, questa è una forma mentis che noi dobbiamo avere”, avverte il coach. Sennori arriva al Del Mauro con il nuovo acquisto Sanna e la pericolosità di Hubalek, elemento capace di colpire “sia nel pitturato che dall’arco dei tre punti”.

Dell’Imperio conclude con un monito per i suoi: “Dobbiamo farci trovare pronti e dare continuità a quello che di buono abbiamo fatto contro Angri”. La Scandone cerca la conferma definitiva; la parola, come sempre, passa al campo.