Dopo 159 anni dal conferimento del titolo di Città, Atripalda compie finalmente il passo decisivo verso il riconoscimento ufficiale dei suoi simboli istituzionali. Fino ad oggi, infatti, la comunità ha utilizzato uno stemma e un gonfalone privi di un formale riconoscimento istituzionale.
Nella giornata di oggi, una delegazione del Comune composta dal Vicesindaco dott. Domenico Landi, dall’Assessore Fabiola Scioscia e dal Maestro atripaldese Giuseppe Puopolo, si è recata a Roma presso gli uffici dell’Araldica di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La delegazione è stata ricevuta dalla dott.ssa Rita Raffaella Russo (Ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze) per la consegna ufficiale dei nuovi emblemi araldici della Città di Atripalda: lo stemma, il gonfalone e la bandiera.
Questo straordinario risultato è il frutto di un meticoloso lavoro di squadra: i simboli sono stati ricostruiti e realizzati graficamente dal dott. Michelangelo Di Gisi, approvati all’unanimità dal Consiglio Comunale e, infine, dipinti a mano dal Maestro Puopolo, in perfetta conformità con le linee guida dell’apposito DPCM. Ora si attende solo l’emissione del definitivo decreto presidenziale di concessione.
“Oggi scriviamo una pagina di storia indelebile per Atripalda. Dopo ben 159 anni dal giorno in cui ci venne conferito il titolo di Città, saniamo una lacuna istituzionale che durava da troppo tempo. Consegnare all’Araldica di Stato i simboli che d’ora in avanti identificheranno ufficialmente la nostra comunità è un orgoglio immenso.
Non si tratta solo di burocrazia, ma di identità, radici e dignità storica. Questo traguardo appartiene a tutti i cittadini di Atripalda ed è stato raggiunto grazie alla sinergia di un Consiglio Comunale che ha votato all’unanimità e all’eccellenza dei nostri professionisti, dal dott. Di Gisi al Maestro Puopolo, che hanno saputo tradurre in arte e rigore scientifico l’anima della nostra terra. Presto la nostra città avrà finalmente la sua bandiera e i suoi emblemi riconosciuti dalla Repubblica Italiana.”


















