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La sconfitta di Marigliano brucia, ma non spegne l’entusiasmo in casa Scandone Avellino. A fare il punto della situazione è Bruno Duranti, ala biancoverde, che analizza il momento dei lupi con un mix di realismo e determinazione. Nonostante il passo falso esterno, il messaggio che arriva dallo spogliatoio è chiaro: un inciampo non può cancellare mesi di crescita costante.

“Veniamo da una sconfitta che sicuramente non ci fa piacere e ci dispiace molto per il significato che aveva questa partita”, ha esordito Duranti, invitando però l’ambiente a non perdere la bussola. “Non dobbiamo vanificare il grande lavoro fatto negli ultimi mesi, durante i quali abbiamo raccolto tantissima positività. Perdere ci può stare e bisogna dare merito agli avversari, ma ora spetta a noi analizzare gli errori in settimana per non ripeterli più”.

Il focus dell’ala si sposta poi sulla gestione emotiva del gruppo. In un campionato equilibrato, la forza mentale è ciò che separa le grandi squadre dalle altre: “Sta a noi essere bravi a non far pesare troppo questo stop. La sconfitta va messa in conto, ma l’importante è l’impatto che avremo d’ora in avanti”. Un impatto che dovrà essere immediato, visto che il calendario mette di fronte alla Scandone una sfida d’alta quota: “La prossima partita contro L’Aquila sarà fondamentale. Vogliamo riprenderci subito i due punti per ritrovare fiducia in vista dei momenti decisivi della stagione. Mi aspetto una gara dura, fisica, contro un’ottima squadra, ma dipenderà tutto dal nostro approccio mentale”.

Infine, uno sguardo al livello generale del torneo e alle avversarie che attendono i lupi nella fase successiva: “Ci sono tante realtà competitive, ma io sono convinto che dobbiamo guardare solo a noi stessi. Se riusciremo a essere la squadra che abbiamo dimostrato di poter essere negli ultimi mesi, alla fine sarà il campo a darci ragione”.