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Una svolta attesa da mesi, che apre nuove prospettive per il futuro industriale dell’Irpinia. Lo stabilimento ex ArcelorMittal di Luogosano sarà rilevato da Tecno Meccaniche Moderne (TMM), azienda irpina specializzata nelle carpenterie metalliche per i settori dei trasporti, ferroviario e della difesa. L’accordo preliminare di vendita, sottoscritto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di reindustrializzazione del sito, al centro di una lunga e complessa vertenza occupazionale.

Il piano industriale 2027-2030 prevede investimenti complessivi per 13,2 milioni di euro, il riassorbimento dei 32 lavoratori coinvolti nella vertenza e 35 nuove assunzioni entro il 2030. L’obiettivo è raggiungere quota 67 occupati, restituendo allo stabilimento un ruolo strategico nel tessuto produttivo provinciale.

Il progetto presentato da TMM punta alla realizzazione di un polo industriale dedicato alla produzione di grandi componenti e strutture metalliche destinate ai trasporti civili e militari, al comparto ferroviario e alla difesa. Sono previsti nuovi impianti tecnologici e il raddoppio della capacità produttiva, con possibili ricadute positive anche sull’indotto locale. Il Mimit continuerà a monitorare l’attuazione degli investimenti e il rispetto degli impegni occupazionali.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha sottolineato il valore dell’intesa raggiunta dopo mesi di confronto istituzionale. «Con il preliminare di vendita firmato ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si apre finalmente una pagina nuova per lo stabilimento ex ArcelorMittal di Luogosano, dopo una vicenda lunga e complicata».

Il titolare del Viminale ha rivolto un ringraziamento al ministro Adolfo Urso per l’attenzione riservata alla vertenza, rivendicando l’impegno del Governo nella ricerca di una soluzione. «Da irpino e da rappresentante del Governo ho sempre tenuto aperto il dialogo con le istituzioni locali, con i lavoratori e con le loro famiglie, raccogliendone preoccupazioni e richieste. Avevo preso un impegno a nome dell’Esecutivo, e oggi quell’impegno è stato rispettato».

Piantedosi ha inoltre evidenziato le opportunità legate al nuovo assetto industriale: «Sono convinto che l’accordo con Tecno Meccaniche Moderne permetterà non solo di tutelare i livelli occupazionali, ma anche di programmare nuove assunzioni, restituendo a questo sito produttivo e all’intera Irpinia una concreta prospettiva di sviluppo».

Parole di soddisfazione anche dal prefetto di Avellino, Rossana Fico, che ha seguito da vicino gli sviluppi della vertenza, mantenendo costante il confronto con le istituzioni e le parti sociali. «È una grande soddisfazione per l’Irpinia sapere che, dopo mesi di incertezze e un percorso particolarmente complesso, per lo stabilimento di Luogosano si apre finalmente una prospettiva concreta di rilancio. Si salvaguardano i posti di lavoro esistenti e si pongono le basi per nuovi investimenti e ulteriori opportunità occupazionali».

Il prefetto ha ricordato il lavoro svolto dalla Prefettura per preservare non soltanto i livelli occupazionali, ma anche un presidio produttivo importante per il territorio di San Mango sul Calore-Luogosano. Un percorso che ha visto il coinvolgimento del Governo, delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali.

Fico ha ringraziato i ministri Piantedosi e Urso per il contributo assicurato alla risoluzione della vertenza, riconoscendo anche il ruolo svolto da FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM e UGL, impegnate nella tutela dei lavoratori e nella verifica della sostenibilità ambientale del progetto industriale.

«Quello di oggi è un risultato importante che va oltre il destino di un singolo stabilimento: significa restituire fiducia ai lavoratori e alle loro famiglie e offrire una risposta concreta al rischio di impoverimento e spopolamento delle nostre aree interne. Finalmente non soltanto promesse, ma un progetto industriale e una prospettiva di sviluppo per il territorio».

La firma del preliminare segna dunque un passaggio fondamentale, anche se il percorso dovrà ora proseguire con il perfezionamento dell’operazione e la concreta attuazione del piano industriale. La sfida sarà trasformare gli investimenti annunciati in produzione, occupazione stabile e nuove opportunità per l’Irpinia, in un territorio che continua a fare i conti con le difficoltà del comparto industriale e con la necessità di contrastare lo spopolamento delle aree interne.