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Una sala gremita, applausi continui e un clima da grande evento politico hanno accompagnato l’apertura della campagna elettorale di Gianluca Festa all’hotel de La Villa di Avellino. L’ex sindaco, accolto dai sostenitori e dai candidati delle liste civiche che lo sostengono, ha parlato di “uno straordinario bagno di folla” che, a suo dire, rappresenta la conferma del legame costruito con la città durante gli anni di amministrazione.

“Mi conferma non solo l’affetto delle persone, che per la verità non mi è mai mancato, ma soprattutto la fiducia che la mia comunità ripone in me”, ha dichiarato Festa. “Stiamo riscontrando in questi giorni di campagna elettorale un grande entusiasmo”.

L’ex primo cittadino ha insistito molto sul programma elettorale, definendolo il vero punto di forza della sua proposta politica. “Abbiamo oggettivamente mostrato alla città un programma fatto di cose concrete, reali, che servono a completare i nostri cinque anni di amministrazione e sono tarate sulle effettive esigenze che ha Avellino”, ha spiegato. “Questo sta facendo la differenza e sono convinto che faremo un grandissimo risultato a partire dal primo turno”.

Festa si è detto fiducioso anche in vista di un eventuale ballottaggio: “Penso che potremo vincere”.

Nel corso della serata non sono mancate le stoccate al centrosinistra e al cosiddetto “campo largo”. Festa ha attaccato duramente gli avversari politici: “Da parte del campo largo c’è stata questa affermazione: noi non siamo per l’uomo solo al comando. Mi sembra invece che siano per un uomo solo al loro comando”.

L’ex sindaco ha poi preso apertamente le difese di Walter Giordano: “Hanno offeso un quartiere, hanno maltrattato un galantuomo e credo che onestamente in politica non ci si comporti così”.

Uno dei temi centrali resta quello delle alleanze in vista del secondo turno. Festa ha rivendicato il proprio percorso politico e amministrativo: “Ho effettuato ballottaggi con apparentamento con Galasso, senza apparentamento con Foti e da sindaco senza apparentamenti”.

Secondo Festa, però, il ballottaggio si giocherà soprattutto sul rapporto diretto con gli elettori: “Al secondo turno è la città che sceglie. Ci arrivano due candidati alla carica di sindaco e la città decide di chi fidarsi, a chi affidarsi, chi ha il programma più convincente, chi garantisce le maggiori capacità amministrative e la maggiore conoscenza dei problemi e delle soluzioni”.

Da qui la convinzione di poter affrontare qualunque sfida elettorale: “Su questo non temiamo alcuna concorrenza”.

Festa ha poi escluso accordi politici costruiti a tavolino per il ballottaggio: “Noi faremo un accordo solo con la città. Il rapporto di fiducia è tra noi e la città, solo tra sindaco, amministrazione e avellinesi”.

L’ex sindaco ha quindi rilanciato il bilancio della sua esperienza amministrativa: “Ha già funzionato una volta e sono convinto che funzionerà anche questa volta”.

Tra i temi affrontati anche il rilancio turistico e gli eventi. Festa ha ricordato il successo di Eurochocolate, indicandolo come uno degli esempi più concreti della strategia di attrazione messa in campo durante il suo mandato. “Sono convinto che una manifestazione come quella che abbiamo svolto nel 2024, che ha portato in città 150mila visitatori in sette giorni, abbia il diritto di dover essere riproposta”, ha spiegato.  “Ci lavoreremo ancora, ma lo scrivo anche nel programma”, ha aggiunto, lasciando intendere la volontà di riportare nuovamente l’evento in città.

Infine il passaggio relativo alla vicenda giudiziaria che lo riguarda e che tornerà al centro dell’attenzione a settembre. “È un anno che vorrei parlare”, ha dichiarato Festa. “Ho chiesto anche il rito immediato per poter raccontare la realtà dei fatti, non mi è ancora stato concesso”, ha aggiunto, spiegando però di voler restare concentrato sulla campagna elettorale.

Festa ha concluso rilanciando la sfida politica per il ritorno a Palazzo di Città: “Siamo fiduciosi che possiamo tornare al governo della città per completare il capolavoro che abbiamo cominciato, per rilanciarla dal punto di vista commerciale, turistico e sociale”. E infine una riflessione sugli ultimi due anni di amministrazione: “La città che avevamo realizzato era una bella città. In questi due anni oggettivamente qualcosa si è persa per strada, ma sappiamo cosa fare”.