Mentre gli uffici comunali e la gestione commissariale lavorano alla stesura del bando per l’affidamento definitivo, il Teatro Carlo Gesualdo non ferma la sua attività. La strategia è chiara: utilizzare i finanziamenti regionali per garantire una programmazione di alto livello che accompagni il pubblico fino al prossimo autunno, assicurando al “Massimo” avellinese il ruolo di baricentro culturale della provincia irpina.
Il 2026 si apre nel segno della melodia d’autore. Il 24 gennaio sarà Gigi Finizio a inaugurare l’anno, con un appuntamento che si avvia velocemente verso il tutto esaurito. Febbraio segnerà invece il ritorno di un evento dal respiro globale: nelle serate del 20 e 21, il palcoscenico si trasformerà in una finestra sull’Oriente con lo spettacolo Shen Yun, dove la danza classica cinese incontrerà scenografie digitali d’avanguardia per raccontare leggende millenarie.
Dopo la pausa estiva, il testimone passerà alla grande musica nazionale. La notte del 31 ottobre sarà affidata alla poetica di Brunori Sas, che ha scelto proprio Avellino come tappa del suo nuovo tour teatrale. Il 7 novembre sarà la volta di Sal Da Vinci, con un concerto-spettacolo che fonde musica e narrazione. Il sigillo finale sulla programmazione del 2026 arriverà il 22 dicembre con il ritorno “a casa” di Ghemon, un evento speciale atteso dall’intera città per chiudere l’anno sotto il segno del talento locale.

















