A margine di una conferenza stampa tenutasi al Circolo della Stampa, si è tonrato a parlare dei nodi legati alla composizione della giunta comunale del neo sindaco Nello Pizza.
Sul tavolo le posizioni dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle e della lista civica Avellino Città Pubblica. Le tensioni sono palpabili e ruotano attorno a due grandi classici della politica locale: il peso dei voti e il bilanciamento tra partiti e incarichi esterni, oltre che il rispetto delle quote rosa.
A delineare la posizione dei pentastellati è la coordinatrice provinciale Maura Sarno, che rivendica con forza l’applicazione del “metodo Cencelli”. Per il M5S il criterio guida è matematico: “Chi ha preso più voti ha diritto a entrare nell’esecutivo. Seguendo questa logica, il primo nome sul tavolo è quello del più votato, Antonio Aquino. Tuttavia, per rispondere alla necessità di garantire la rappresentanza di genere, il Movimento ha proposto anche una seconda opzione: Anna D’Aliasi, la donna che ha raccolto più preferenze pur non essendo stata eletta”.
Sarno respinge l’idea che la scelta di una donna sia un “sacrificio” per Aquino, parlando piuttosto di un onore e di una storica battaglia del Movimento per le quote rosa. La coordinatrice non risparmia però una frecciata alle altre liste della coalizione, suggerendo che le loro difficoltà nel trovare assessore derivino dal fatto che le loro candidate abbiano ottenuto meno consensi, e ribadisce che un criterio oggettivo serve proprio a evitare scontenti.
Il clima non è più sereno in casa di Avellino Città Pubblica. Francesco Iandolo, il primo eletto della lista, non nasconde il malumore che serpeggia nella coalizione, alimentato soprattutto dalle voci sulla possibile nomina di un assessore esterno ( LEGGI QUI).
Pur confermando la massima disponibilità nei confronti del sindaco, Iandolo sottolinea che la sua lista ha già fatto un passo indietro, indicando due nomi diversi prima ancora di pretendere un posto per sé in quanto secondo eletto. Anche sul fronte della parità di genere, la civica si dice pronta a mediare inserendo figure femminili, qualora Pizza lo richiedesse.
Iandolo coglie l’occasione anche per replicare duramente alle critiche dello scrittore Franco Festa, che aveva definito la gestione delle nomine un “pessimo spettacolo”. “Ci dispiace venga percepita così, avremmo preferito evitare”, ammette l’esponente civico, contrattaccando subito dopo: “Troviamo umiliante che il confronto politico su Avellino venga spostato altrove. Noi giochiamo una partita aperta, pubblica e trasparente; evidentemente altri preferiscono logiche diverse da quelle emerse dalle urne”.




















