Tornano in piazza gli agricoltori avellinesi per protestare contro l’accordo Mercosur e per denunciare le difficoltà sempre più gravi che colpiscono il settore agricolo locale. Il presidio, organizzato in Piazza Kennedy, ha visto la partecipazione di produttori e cittadini, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della Regione Campania e del Governo nazionale.
Stavolta una protesta a suon di musica e allegria, con Roberto Lauro, presidente del Comitato Agricoltori Avellinesi vestito da Babbo Natale perchè “Questa manifestazione non è solo protesta, ma anche un modo per avvicinarci ai cittadini e ai consumatori».
«Siamo scesi in piazza per dire no al Mercosur, ovvero all’accordo tra l’Europa e i Paesi sudamericani – prosegue Lauro – perché questa firma porterà solo problematiche e disagi agli agricoltori italiani, mettendo ulteriormente in crisi le nostre aziende».
Secondo gli organizzatori, il momento che vive l’agricoltura è particolarmente critico: «Oggi riescono ad andare avanti solo le grandi imprese. Le piccole e medie aziende, che rappresentano il cuore dell’agricoltura irpina, sono destinate a morire se si continua su questa strada. Non vedo un grande futuro per gli agricoltori avellinesi».
All’iniziativa ha preso parte anche una delegazione dell’Unicef, per consegnare doni ai bambini.
Dietro l’atmosfera di festa c’è anche un messaggio importante. Oggi la stessa crisi colpisce agricoltori e consumatori: ai primi vengono riconosciuti prezzi troppo bassi per il loro lavoro, mentre i cittadini pagano sempre di più prodotti che spesso hanno perso ogni legame con il territorio. Il nemico è comune ed è rappresentato dalle filiere lunghe e opache, che schiacciano chi produce e chi consuma.



















