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Il sindaco di Avellino Nello Pizza “brinda” a cento giorni dall’insediamento a Palazzo di città e traccia il bilancio dei suoi primi tre mesi di mandato. Un bilancio che, nelle intenzioni della maggioranza, vuole rivendicare concretezza e capacità di governo: “Governare non vuol dire comandare, vuol dire fare nell’interesse della comunità e del bene comune”, ha ribadito il primo cittadino, come già aveva fatto nel suo discorso a margine del giuramento in Consiglio Comunale

Quindi passa al setaccio l’attività svolta, rivendicando il salvataggio della società partecipata Avellino Città Servizi (ACS), la firma dell’accordo di programma Prius da 13,5 milioni di euro, la consegna dei primi 42 alloggi popolari in contrada Quattrograna e, soprattutto l’approvazione del documento di indirizzo per il nuovo stadio Partenio-Lombardi da 72,7 milioni di fondi regionali.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, dice un antico adagio, posto che proprio alcuni dei temi elencati dal sindaco Pizza restano tutt’altro che spianati. 

Se sulla carta i progetti annunciati raccontano di investimenti milionari, sul piano pratico la città resta ancora in attesa di risposte chiare. A partire dal futuro dello Stadio cittadino:  Nonostante l’approvazione del documento di indirizzo alla progettazione, l’iter per il nuovo stadio da 72,7 milioni appare ancora ben lontano dalla concretezza dei cantieri. Manca una reale certezza sulle risorse fresche disponibili in Regione Campania e sui tempi effettivi di esecuzione, con una regia politica che invia segnali contraddittori alla presidenza e ai tifosi dell’U.S. Avellino.

Stesso discorso per la piscina comunale e il PalaDelMauro (10 milioni di euro), progetti fermi alla fase iniziale che necessitano di ben altra velocità per non rimanere incompiute sulla carta.

Resta da definire anche il futuro di Avellino Città Servizi: se la liquidazione è stata  scongiurata salvando tutti i posti di lavoro, le dinamiche interne raccontano un’altra storia. L’operazione rischia di rivelarsi un mero gioco di prestigio formale, mentre i livelli di efficienza dei servizi cittadini faticano a decollare.

Anche il pacchetto da 13,5 milioni di Prius (che spazia dal restauro di Piazza Amendola all’Urban mobility hub di Piazza Macello) viene presentato come un successo dell’attuale corso, ma nei fatti si tratta in larga parte di percorsi già tracciati ed eredità amministrative semplicemente confermate durante le gestioni precedenti.

E non fa tardi ad arrivare la contro narrazione dell’ex sindaco Gianluca Festa (guarda il basso il suo video messaggio), che parla senza mezzi termini di un’amministrazione “tetra, cupa, triste e priva di una visione strategica di sviluppo”.
U
ltima denuncia in ordine di tempo di Festa riguarda  Piano di Zona: Festa denuncia come il Piano di Zona “rimasto per oltre cento giorni senza presidente a causa delle spaccature interne alla maggioranza, intenta a spartirsi le poltrone. Un’empasse grave che ha fatto rischiare alla città di perdere ben 500 mila euro destinati ai servizi sociali, proprio in un momento di crescente bisogno per le famiglie fragili”.