Nessun elenco di vane promesse, ma un solido “patto per il futuro” stretto direttamente con la comunità. Il nuovo Sindaco di Avellino, l’avvocato Nello Pizza, è pronto ad illustrare in Consiglio Comunale le linee programmatiche di governo per il prossimo mandato. Un intervento lungo e articolato che traccia un solco netto rispetto alla recente gestione amministrativa, fondandosi su quattro pilastri imprescindibili: Legalità, Trasparenza, Partecipazione e Competenza.
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1. Legalità e salario minimo: “Casa di vetro” a Palazzo di Città
Al centro del programma c’è una netta presa di posizione sulla legalità. Rifiutando la retorica della città come “isola felice”, Pizza ha richiamato le recenti inchieste giudiziarie sull’infiltrazione criminale, proponendo una sinergia tra enti, istituzioni e cittadinanza. Tra le novità di maggior impatto spicca l’introduzione, negli appalti comunali, di una clausola sul salario minimo di 9 euro l’ora per i lavoratori impegnati nelle opere pubbliche. Si punta inoltre al superamento delle spartizioni politiche nelle nomine, riaffermando il merito e la trasparenza amministrativa.
2. Una città partecipata: dall’Urban Center al Forum dei Giovani
Riaffermando il principio che “non si governa dall’alto”, la giunta intende riformare lo Statuto Comunale per spalancare le porte ai cittadini. Le innovazioni verrebbero introdotte tramite: L’istituzione dell’Urban Center (Casa della Città) per la co-progettazione tra tecnici e residenti. L’adozione strutturale del Bilancio partecipato e di piattaforme digitali per le consultazioni popolari. La ricostituzione in tempi brevi del Forum dei Giovani, svincolato da logiche di partito e dotato di autonomia operativa e finanziaria.
3. Coesione sociale ed emergenza casa nei quartieri
Attenzione prioritaria sarà dedicata alle periferie (come Quattrograna, Valle, San Tommaso, Ferrovia e Bellizzi), storicamente carenti di urbanizzazione primaria. Il Sindaco ha annunciato un piano d’urto in tre punti per l’emergenza abitativa (ERP)
Censimento e mappatura completa del patrimonio immobiliare.
Piano straordinario di manutenzione contro muffa, barriere architettoniche e degrado.
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Nuove politiche abitative, mettendo a bando gli alloggi sfitti e valutando canoni agevolati per i giovani residenti.
4. Rivoluzione verde e infrastrutture: dalla “Città dei 5 minuti” al Parco del Fenestrelle
Il programma tratteggia un’Avellino ecologica e connessa
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Ambiente: adozione del Piano del Verde, depavimentazione contro le isole di calore, difesa dell’acqua pubblica tramite l’Alto Calore e un monitoraggio costante delle sponde del fiume Fenestrelle
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Mobilità: approvazione di un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) basato su bike sharing, corsie ciclabili e mezzi pubblici capillari.
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Ferrovia e Alta Velocità: forte spinta per l’elettrificazione della linea Borgo Ferrovia-Salerno e sostegno al progetto della Metropolitana Regionale verso Napoli sostenuto dai vertici regionali.
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Urbanistica: superamento del vecchio PUC a favore di uno strumento di “Area Vasta” incentrato sul Parco del Fenestrelle. Il mercato bisettimanale tornerà nella sede storica del piazzale dello Stadio.
5. Saperi, Cultura e Commercio: polo universitario a Borgo Ferrovia
Tra le ambizioni strategiche risalta il dialogo con l’Università degli Studi di Salerno per trasferire un intero dipartimento a Borgo Ferrovia, creando un collegamento diretto via treno con il campus di Fisciano. Avellino si candida inoltre a diventare la capitale dell’enologia del Mezzogiorno, valorizzando la Scuola Enologica e il Fiano, e punterà su una stretta sinergia con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” per portare le stagioni musicali nei quartieri.
Sotto il profilo culturale ed economico, l’amministrazione rigetta i “grandi eventi preconfezionati” proponendo l’apertura quotidiana delle strutture simbolo (Teatro Gesualdo, Ex Gil, Villa Amendola, Dogana dei Grani). Per le attività produttive, l’area ASI di Pianodardine dovrà trasformarsi nel nuovo Polo dell’Innovazione Irpina, sostenuto dal progetto “Giovani Ritornati” per frenare lo spopolamento delle aree interne. «La politica riprende il suo primato. Non promettiamo miracoli, ma garantiamo metodo, presenza e schiena dritta», ha concluso il Sindaco Nello Pizza, invitando il Consiglio a compattarsi per riscattare l’identità e l’orgoglio del capoluogo irpino.
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