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Lacrime, emozione e una liberazione lunga 168 giorni. Protagonista assoluto di Avellino-Catanzaro è Antony Iannarilli, che al 94’ firma un gol tanto inatteso quanto pesante, decisivo per il risultato e simbolico per la sua stagione. “Raccontare a parole quello che ho fatto non è semplice. C’era tanta voglia di buttare via la sofferenza vissuta in questi cinque mesi”.

Un lungo periodo lontano dal campo, fatto di lavoro silenzioso e sacrifici: “Sono 168 giorni che sono fuori da tutto. Dedico questo gol a mia moglie e a mio figlio, a chi mi è stato sempre vicino. Non ho mai saltato un allenamento”. Iannarilli sottolinea anche il legame con la piazza e il gruppo: “Percepisco l’affetto della gente. Le scelte le fanno gli allenatori, ma quando fai il tuo nessuno può dirti nulla. Da quando è arrivato il mister mi sono sentito più partecipe”.

Non manca l’analisi tecnica sull’azione del pareggio del Catanzaro: “Difendiamo a zona, dobbiamo impattare la palla. Abbiamo sbagliato qualcosa, potevamo fare meglio. A parte il gol, non hanno creato molto”. Infine, parole da leader per Favilli in difficoltà: “Ha avuto tanti problemi, ma è un professionista esemplare. Raccoglierà le gioie che merita”.